appunti lezioni di Economia Politica

teoria della produzione
fattori produttivi: natura, capitale, lavoro
tipologie di imprese:

  • capitaliste (profitto)
  • cooperative (garantire consumo, lavoro etc)
  • sociali (assistenza, formazione etc)
    Olivetti: es Calcolatrice Divisumma con 80% = servizi aziendali sociali

società persona:
-società semplice (solo detenzioni NON commerciali)
-ditta individuale
-snc (società in nome collettivo)
-sas (società in accomandita semplice)

società di capitali:
-srl (quote %)
-spa (valore)
-sapa

teoria del consumo:
utilità marginalista
-teoria cardinalista (quantità)
-teoria ordinalista (preferenze)
vincolo di bilancio (reddito)
legge beni di Giffen (aumento inferiore di altri prodotti)
beni complementari (auto e benzina, zucchero e caffè)
beni surrogati (olio oliva e semi)

mercato, domanda e offerta
sia individuale che aggregata
domanda rigida (=antibiotico) e elastica (dipende da prezzo)
prezzo = equilibrio tra domanda e offerta
prezzo dato dal VALORE (=soddisfazione) nel TEMPO (=adesso)
prezzi amministrati (=fissati da PA)

Unità 1 Pensare come economisti
-definizione di economia, old economy e new economy
-bisogni, beni e soggetti economici
-PA e caregiver (=assistenza informale anziani e disabili)
-mercantilismo, fisiocrazia e liberismo
-capitalismo puro, Smith e scuola neoclassica (utilitarismo)
Keynes e New Deal
-statalismo puro e socialismo scientifico
alienazione lavoro e lavoratore, mercato nero
-sistema misto
(braccianti, proletari, operai, impiegati e dipendenti)
-UE
-Globalizzazione

Unità 2 Mercato, consumo e produzione
-mercato, domanda e offerta (aggregata)
-incontro, equilibrio, elasticità e rigidità
-pregi (allocazione risorse, soddisfazione, scambi standardizzati)
-difetti (redistribuzione, informazioni di scambio, mercificazione)
-consumo

-produzione

-costi fissi e variabili

Unità 3 Imprese e mercati


Scienza economica nasce con la fine del sistema feudale e la nascita di stati europei tra XVI e XVII secolo
nascita scienza e studio dell’economia con Stati nazionali

XVI sec: Scuola di pensiero MERCANTILISTI:
⦁ politica coloniale (fa affluire oro e metalli preziosi)
⦁ e protezionismo (limitare deflusso)
con oro e metalli preziosi oltre a materie prime → esercito (protezione commerci)
RdM = massimizzare export e limitare import

XVII sec: Scuola di pensiero FISIOCRATICA (Quesnay): solo la natura crea ricchezza e SURPLUS
classi sociali:

  • Classe dei PROPRIETARI TERRIERI = redditi fondiari (RENDITA)
  • Classe PRODUTTIVA = lavoratori agricoli
  • Classe STERILE = artigiani e commercianti
    con classe produttiva che affitta TERRE e genera ricchezza
    Agricoltura alimenta popolazione – industria – artigiani – mercanti

Scuola CLASSICA con Rivoluzione Industriale e capitalismo industriale
-Adam Smith
-Say: l’offerta crea la propria domanda
-Ricardo: distribuzione reddito = prezzo determinato da costo + profitti e rendite
-Stuart Mill: homo oeconomicus
-Malthus: crescita popolazione

fattori produttivi: natura, capitale, lavoro

recenti significati di ECONOMIA: old (fisicità negozi) e new (virtuale)
⦁ New Economy = scambi virtuali marketPlace,webMall
⦁ Green Economy: economia verde e circolare = sviluppo sostenibile a tutela dell’ambiente: i rifiuti di uno diventano risorse per un altro. Invece Economia lineare va da prodotto a rifiuto.
⦁ economia etica = produzione collaborativa con fini sociali
⦁ economia condivisa = sharing con App: es. coHousing abitativo e turistico, crowdFunding finanziario, crowdSourcing imprenditoriale, bikeSharing carSharing carpooling nei trasporti.
⦁ economia smart = benessere e qualità della vita = domotica

Old Economy vende in luoghi fisici,
New Economy definizione di Wired del 1997 vende con I&CT

Economia Politica studia come il SOGGETTO economico soddisfa i propri BISOGNI con BENI ECONOMICI attraverso:

  • PRODUZIONE,
  • Economia di BARATTO,
  • Economia MONETARIA

BISOGNI economici sono:
-illimitati
-soggettivi
-saziabili
-risorgenti
classificati in
-primari
-secondari
-individuali
-collettivi
-indotti
-presenti e futuri (risparmio)

BENI sono:
-riproducibili
-non riproducubili
-diretti o di consumo
-indiretti o strumentali
-necessari
-inferiori
-materiali
-immateriali
-complementari (auto-benzina…)
-succedanei o concorrenti

METODO
-DEDUTTIVO: dal generale al particolare
-INDUTTIVO: dal particolare

MicroECONOMIA
MacroECONOMIA

Economia e altre Scienze:
-Statistica
-Scienze delle Finanze
-Diritto
-DIritto Commerciale

Fonti informative:
(informazioni statistico-economiche) = SISTAN (Istat + Inapp)
-CCIA CamComm
-MEF
-Banca d’Italia
-Ministero Sviluppo Economico
-Eurispes (studi politici, economici e sociali)
-Censis
-ICE
-Consob
-Borsa Italiana
-Commissione Europea
-OCSE
-Banca Mondiale
-FMI

Sistemi economici
COLLETTIVISTA o PIANIFICATO
(gestione centralizzata di produzione e distribuzione risorse produttive)
-Economia regolata dallo Stato
-Mezzi di produzione di proprietà dello Stato
-Garantiti a tutti i cittadini la soddisfazione dei bisogni primari
-svantaggio = limita lo sviluppo economico

Economia di MERCATO:
-economia regolata solo da Domanda e Offerta con fattori produttivi che appartengono ai privati che decidono come allocare le risorse per massimizzare i profitti attraverso …MERCATO…DOMANDA … OFFERTA…PREZZO …SCAMBIO
VANTAGGI: favorisce scambio e crescita economica
SVANTAGGI: non tutela gli operatori economici più deboli

SISTEMA MISTO (libertà di iniziativa ai privati con supervisione dello Stato a tutela degli interessi collettivi) prezzo politico e industriale
-economia in parte regolata da Stato
-garantisce iniziative dei singoli soggetti e tutela la collettività
SVANTAGGI del sistema misto: molto debito pubblico-spesa pubblica-assistenzialismo

MODELLO CINESE della Terza Via = tra Capitalismo e Socialismo senza tutela libertà
-Sistema Economico Locale = GLOBALIZZAZIONE e Distretti Industriali

Operatori economici = SOGGETTI:
-Famiglie = consumatori e lavoratori → CONSUMATORE
-Imprese = produzione e scambio di beni per ottenere profitto → PRODUTTORE
-Stato = impone imposte/tasse e fornisce servizi
-RdM = import/export
-banche = raccolgono il Risparmio e lo prestano a imprese e altri operatori come Investimenti

la Domanda e il Consumatore
Utilità Economica = attitudine di un Bene a soddisfare un Bisogno:
-totale (consumo 1° bene)
-marginale (beni successivi)
-marginale ponderata (rapporto tra bene e prezzo)
Utilità cardinale (quantitativo)
Utilità ordinale (preferenze)

Domanda individuale = quantità di un bene che un soggetto è disposto ad acquistare a un certo prezzo, in un dato mercato e in un dato istante
Prezzo di domanda = quantità di moneta
Legge della Domanda = la domanda aumenta al diminuire del prezzo (quasi sempre)
Elasticità della Domanda = rispetto al prezzo, al reddito e elasticità incrociata

La Produzione e l’Impresa
Fattori della produzione = natura-capitale-lavoro
profitto = costi – ricavi
La produzione trasforma le risorse della natura in oggetti fisici e servizi che soddisfino i bisogni
ISOQUANTO = ottimizzazione dei fattori produttivi per perseguire lo stesso prodotto finale
ISOCOSTO = ottimizza la produzione a parità di esborso di denaro
Equilibrio del produttore = incontro tra isoquanto e isocosto

Sistemi Economici:
-Liberista (capitalista, Smith)
-Pianificato (comunista, Marx)
-Misto (tutto privato, tranne trasporti, salute, istruzione, tlc…)
-Sociale (rivolta studentesca e Statuto Lavoratori)
-Assistenziale (benefici e incentivi a proprio elettorato)

Ford (modello T)
Taylor (automazione industriale)
Keynes (spesa pubblica)
New Deal con Roosevelt

Storia
Neolitico: economia di caccia e raccolta
società schiaviste (otium e negotium)
economia feudale
rivoluzione agricola Anno Mille
rivoluzione commerciale: mercanti e banche
mercantilismo, protezionismo e fisiocrazia
liberismo e teoria degli sbocchi,
questione sociale e proletari
sistema collettivista, URSS, PCUS, perestrojka di Gorbaciov
crisi del 1929, gioved’ nero di Wall Street (24-10-1929)
Keynes e ruolo spesa pubblica
Say, sottoccupazione fisiologica, disavanzo di bilancio

FASI del Ciclo Economico:

  • ESPANSIONE
  • CRISI
  • RECESSIONE
  • RIPRESA

TEORIE sul Ciclo Economico:
-CLASSICA legge degli sbocchi di Say e equilibrio del mercato. Per Say e Ricardo l’offerta crea la propria domanda.
-MARX crisi da sottocunsumo quando capitalisti non utilizzano tutta la moneta di cui dispongono
-KEYNES
-MONETARISTI
-SCHUMPETER e innovazioni tecniche
-MOLTIPLICATORE aumento investmenti genera aumento della domanda aggregata
-ACCELERATORE aumento della domanda che spinge imprese a investire
-CICLO ELETTORALE fluttuazioni con decisioni politiche in occasione delle elezioni

Bisogno = stato di necessità ridotto con consumo di beni
(qualcosa che mi serve che soddisfo con un bene)
es “sete” soddisfo con acqua

beni = utili: limitati/economici e illimitati/liberi
beni materiali e immateriali:
utilità, limitatezza, accessibilità
beni pubblici e privati
classificazione beni:
-mobili (fungibili, infungibili, consumabili, inconsumabili, divisibili e indivisibili),
-immobili e
-mobili registrati

utilità economica:

  • soggettività e decrescenza;
    utilità marginale e utilità totale;
  • legge scarsità

Forme di finanziamento imprese:

pagg 357-372

Intermediari finanziari:

  • BANCHE commerciali (funzione di intermediazione)
    d’affari (funzione d’investimento)
  • SIM
  • SGR

SISTEMA FINANZIARIO:

  • funzione monetaria: CREAZIONE e trasferimento di moneta
  • funzione distributiva: da soggetti in AVANZO a richiedenti in DISAVANZO

STRUMENTI FINANZIARI:

  • AZIONI (proprietà)
  • OBBLIGAZIONI (debito)
  • FONDI COMUNI (quote di partecipazione)
  • DERIVATI:
    • contratti OPTION: (opzione)
      – CALL (acquistare)
      – PUT (vendere)
    • contratti FUTURE (obbligo a esercitare)
    • contratti SWAP (scambio)

Agenzie di Rating (Big Three):

  • Standard & Poor’s
  • Moody’s
  • Fitch

Borsa Valori
Mercato SECONDARIO e REGOLAMENTATO per scambiare Strumenti Finanziari e Valute

FUNZIONI della moneta

  • mezzo universale di pagamento
  • strumento di misurazione
  • riserva di valore

TIPI di moneta:

  • a corso LEGALE
  • a corso FIDUCIARIO

VALORE della moneta:

  • valore intrinseco
  • valore nominale o legale
  • valore di cambio
  • valore estrinseco o potere di acquisto

INFLAZIONE:
CAUSE: inflazione da costi (di produzione) e da domanda
EFFETTI: penalizza i redditi fissi, danneggia i creditori e agevola i debitori, aumenta la spesa pubblica, favorisce import e penalizza esport

EURO e UE
UEM dal 1-1-2002 con euro
criteri di convergenza di Maastrihct del 1992:

  • debito pubblico entro 60 %
  • disavanzo entro 3 % PIL

BANCHE
mercato MONETARIO (breve <12 mesi)
mercato FINANZIARIO (medio/lungo <18 mesi)
DOMANDA moneta
OFFERTA moneta
operazioni ATTIVE banche IMPIEGANO cedono denaro raccolto a imprese in DISAVANZO
con operazioni PASSIVE raccolgono denaro da soggetti in AVANZO pagando interesse
Banche: nazionali, comunitarie, extracomunitarie

BANCA d’ITALIA:

  • organo di vigilanza
  • organo di emissione banconote (da 1-1-1999 esecutore BCE)
  • organo di finanziamento Enti Creditizi e PA
  • organo di tesoreria dei conti pubblici

Banca Centrale Europea = BCE = nasce a Francoforte nel 1998
compiti:

  • autorizza emissione banconote delle singole banceh nazionali
  • vigila su stabilità prezzi area euro
  • fissa i Tassi Ufficiali di Riferimento TUR e controlla quantità di moneta in circolazione

Sistema Europeo Banche Centrali = SEBC = composto da BCE e Bance centrali UE

sistemi economici: da feudale, mercantilista, fisiocratico, liberista a liberale, pianificato e misto
old e new economy

Unità 2 Mercato, consumo e produzione
-mercato, domanda e offerta (aggregata)
-incontro, equilibrio, elasticità e rigidità
-pregi (allocazione risorse, soddisfazione, scambi standardizzati)
-difetti (redistribuzione, informazioni di scambio, mercificazione)
-consumo

-produzione

-costi fissi e variabili

Unità 3 Imprese e Mercati
-concorrenza, monopolio, oligopolio
-R&S, decisione e scelta, mktg
-pubblicità, testimonial, influencer, profilazione, influencer virtuali
-bilancio sociale e codice etico

Unità 4 Contabilità economica e sociale
-Pil, economia della felicità e paradosso di Easterling
-crescita e sviluppo economico
-intervento pubblico in economia
-moltiplicatore keynesiano
-privatizzazioni

Unità 5 Moneta e sistemi finanziari
-scambi moneta
-mercato moneta
-sistema finanziario

Unità 6 Politiche economiche
-inflazione e disoccupazione
-politica fiscale
-deficit, debito e spread
-esternalità

Unità 7 Sistema economico internazionale
-WTO, G20
-valute, tassi di cambio, FMI e Banca Mondial
-crisi bancarie, finanziarie ed economiche

Unità 8 Informazione economica e aziendale
-ISTAT, CamCom
-popolazione: salute, consumi, istruzione, lavoro

Scheda 5 • BILANCIO U.E..

FASI processo di integrazione europea:

  • Trattato di Parigi (1951): CECA (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo) cessazione nel 2002
  • Trattati di Roma (1957): sono due Trattati istitutivi:
    – della Comunità economica europea (CEE o TCE) unione doganale persone, merci, servizi
    e capitali. Dal 1968 abolizione dei dazi doganali e con l’istituzione di una tariffa doganale comune nei confronti degli Stati non aderenti, mentre con l’Atto unico europeo del 1986 si posero le basi per la realizzazione, a partire dal 1° gennaio 1993, del mercato unico
    – della Comunità europea dell’energia atomica: CEEA o EURATOM
  • Trattato di Maastricht (1992): detto anche Trattato sull’Unione europea (TUE), ha comportato la sostituzione della Comunità economica europea (CEE) con la Comunità europea (CE), sottolineando la necessità di estendere l’integrazione anche ad aspetti non economici, e ha istituito l’Unione europea (UE), un’entità sovranazionale basata su tre pilastri: le Comunità già esistenti (CECA, EURATOM, CE), una Politica estera e di sicurezza comune (PESC), una cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. All’UE aderiscono oggi 28 Paesi
  • Trattato di Lisbona (2009): ha modificato il TCE (che ha assunto la denominazione di Trattato sul funzionamento dell’unione europea, TFUE) e il TUE (che però ha mantenuto la stessa denominazione) e ha comportato la definitiva sostituzione dell’espressione Comunità europea con l’espressione Unione europea
  • BREXIT (2016): Britain (Gran Bretagna) e Exit (uscita):
    referendum del 23 giugno 2016 con 52% YES EXIT
    attiva procedura art. 50 del TUE: diritto di recedere dall’Unione. Avvio complesso negoziato con l’UE che ha portato all’uscita definitiva del Regno Unito dall’Unione

ISTITUZIONI Unione Europea

  • Consiglio dell’Unione europea: funzione legislativa: è il principale organo decisionale dell’UE ed è composto dai Ministri dei Governi dei singoli Paesi aderenti che sono, di volta in volta, competenti per le materie in discussione
  • Parlamento europeo: organo elettivo rappresentativo con funzione legislativa (insieme al Consiglio)
  • Consiglio europeo: composto dai Capi di Stato o di Governo e dal Presidente della Commissione europea. E’ titolare del potere di indirizzo politico dell’Unione
  • Commissione europea: è composta da un cittadino di ciascuno Stato membro (cosiddetto Commissario) ed è dotata, in via esclusiva, della funzione di iniziativa legislativa, elaborando proposte, controllando la loro applicazione e coordinando l’attuazione delle politiche dell’Unione. È l’organo esecutivo dell’UE, in quanto attua le decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE
  • Corte di Giustizia dell’Unione europea: ha il compito di garantire che il diritto dell’UE venga interpretato e applicato in modo uniforme in tutti i Paesi aderenti e che venga rispettato da tutte le istituzioni UE
  • Banca Centrale Europea (BCE): è la Banca centrale dell’Unione europea e ha il compito di attuare la politica monetaria UE al fine di garantire la stabilità dei prezzi. Insieme alle Banche centrali nazionali dei Paesi aderenti forma il Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC)
  • Corte dei Conti: ha il compito di controllare che i fondi UE siano raccolti e utilizzati correttamente

UEM fasi:
⦁ I fase (dal 1° luglio 1990 al 1993): vengono instaurati meccanismi di sorveglianza multilaterale in virtù dei quali gli Stati aderenti dovevano inviare alla Commissione europea informazioni relative alle loro rispettive decisioni di politica economica,
decisioni che dovevano essere conformi agli indirizzi di massima adottati dal Consiglio
⦁ II fase (dal 1994 al 1998): vengono istituiti gli organi fondamentali e la struttura organizzativa dell’Unione monetaria e definiti i criteri di convergenza tra le politiche economiche degli Stati aderenti
⦁ III fase (dal 1° gennaio 1999): vengono fissati i tassi di cambio fra l’euro e le singole monete nazionali e stabilite misure sanzionatorie nei confronti degli Stati che presentano deficit eccessivi, al fine di assicurare il rispetto dei criteri di convergenza. Dal 1° gennaio 2002 l’euro è stato adottato da 11 Paesi, seguiti negli anni successivi da altri 8 Paesi, per cui la cd. area dell’euro è oggi composta da 19 dei Paesi aderenti alla UE

UEM dal 1-1-2002 con euro
criteri di convergenza di Maastrihct del 1992:

  • debito pubblico entro 60 %
  • disavanzo entro 3 % PIL
    BANCA d’ITALIA:
  • organo di vigilanza
  • organo di emissione banconote (da 1-1-1999 esecutore BCE)
  • organo di finanziamento Enti Creditizi e PA
  • organo di tesoreria dei conti pubblici
    Banca Centrale Europea = BCE = nasce a Francoforte nel 1998 … compiti:
  • autorizza emissione banconote delle singole banceh nazionali
  • vigila su stabilità prezzi area euro
  • fissa i Tassi Ufficiali di Riferimento TUR e controlla quantità di moneta in circolazione
    Sistema Europeo Banche Centrali = SEBC = composto da BCE e Bance centrali UE

Il bilancio UE è l’atto che autorizza il finanziamento annuale di tutte le attività dell’Unione,
sia interne sia esterne. Scopo di un bilancio «comune» è quello di intervenire a sostegno di
quei settori i cui miglioramenti possono giovare a tutta l’Europa (le reti di trasporto, di ener-
gia e di comunicazione; la protezione dell’ambiente; la competitività dell’economia europea;
la ricerca scientifica).
Il bilancio annuale dell’UE rispetta i massimali fissati nel Quadro Finanziario Pluriennale
(QFP), che rappresenta il bilancio UE a lungo termine. Il QFP è adottato ogni sette anni e
quello attuale copre il periodo 2021-2027.
Il bilancio deve essere approvato entro l’anno solare e la sua esecuzione è affidata alla Com-
missione e alle altre istituzioni

Fonti normative

  • Trattato TFUE (articoli 310 e seguenti)
  • Regolamento sul Quadro finanziario pluriennale
  • nel Regolamento finanziario che definisce le norme in materia di elaborazione, esecuzione, gestione e controllo del bilancio

Principi contabili da rispettare nella redazione del bilancio UE

  • unità
  • veridicità
  • annualità
  • universalità
  • specialità
  • trasparenza
  • buona gestione finanziaria
  • unità di conto
  • equilibrio

Principali fonti di finanziamento

  • le risorse proprie tradizionali, costituite dai dazi doganali percepiti sulle importazioni delle altre merci provenienti dai Paesi terzi e dai contributi provenienti dall’imposizione di diritti alla
    produzione dello zucchero e dell’isoglucosio
  • la risorsa IVA, determinata dall’applicazione di un’aliquota uniforme valida per tutti gli Stati membri sulle basi imponibili nazionali armonizzate
  • la risorsa RNL (o risorsa complementare), commisurata alla quota RNL (Reddito nazionale lordo) di ciascuno Stato membro e destinata a finanziare, in forma residuale, la quota delle spese comunitarie non coperte dalle precedenti risorse. Le risorse basate sul reddito nazionale ammontano a circa il 76% delle entrate totali
  • dal 2020, con la crisi economica scatenata del Coronavirus è stato potenziato con altri strumenti specifici, come il Next Generation EU

Iter di approvazione

  • 1° settembre la Commissione propone al Consiglio il progetto di bilancio
  • il Consiglio lo esamina e lo trasmette al Parlamento entro il 1° ottobre con gli eventuali emendamenti
  • il Parlamento ha 42 giorni per esprimersi e può approvarlo oppure rinviarlo al Consiglio con gli emendamenti. Se il Consiglio, entro 10 giorni, accoglie gli emendamenti il bilancio è approvato,
    altrimenti sarà nominato un Comitato di conciliazione

Bilancio dello Stato
entrate con

  • imposte straordinarie
  • prestito pubblico deficit pubblico:
    • BOT
    • BTP
    • CCT

debito:

  • fluttuante
  • consolidato:
    – redimibile (con scadenza)
    – irredimibile (senza scadenza)

pagg 122-130
imposte: progressività a scaglioni
entro 28k (=23%)
(35%=) 28k < aliquota < 50k (=43%)

IMPOSTE = prelievo coattivo (dirette e indirette, personali e reali, fisse e variabili)
TASSE = tributi versati per ottenere dei servizi
CONTRIBUTI = x chi li utilizza

CRITERI delle tasse:
spontaneità e divisibilità del servizio

CATEGORIE:
tasse AMMINISTRATIVE
tasse INDUSTRIALI
tasse GIUDIZIARIE

Pressione:

  • FISCALE: imposte+tasse+oneri fiscali / reddito nazionale
  • TRIBUTARIA: imposte+tasse / reddito nazionale
  • FINANZIARIA: spesa pubblica / reddito nazionale nazionale

effetti eccessiva pressione fiscale:
-riduzione reddito
-aumenta evasione/elusione fiscale
-contrazione produzione (riduzione occupazione) –> ciclo vizioso

pagg 118-122
uda 6:
tributi (legalità e riserva di legge, presupposto, base, aliquota, soggetto attivo e passivo)
imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP, IMU) e indirette (IVA, Imposta registro/bollo, Accise)

pagg 104-114
-entrate derivanti da beni e imprese pubbliche
-entrate originarie e derivative
beni pubblici demanio e patrimonio
Stato imprenditore:
-aziende autonome
-enti pubblici economici
-partecipazioni statali
privatizzazioni

ESCLUDIBILITA’ (escludo chi non paga)
RIVALITA’ (utilizzo individuale)

stato imprenditore
IRI, ENI, EFIM, ENEL, PT, AUTOSTRADE, ALITALIA, ANAS, FFSS, RAI, SIP/TELECOM, CDP, BANCHE Roma, Napoli, MPS, BNL, San Paolo, INVITALIA, CONI, Stato pasticciere Alemagna-Motta-Pavesi
Privatizzazioni Anni Novanta e Tangentopoli

tutela: infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia, disoccupazione involontaria

UNITA’:
-finanza pubblica
-spese pubbliche
-entrate pubbliche
-bilancio PA
-bilancio UE
-federalismo fiscale
-fonti diritto tributario
-tributi
-IRPEF
-IRES
-IVA
-altre imposte indirette
-politica doganale
-tributi locali
-dichiarazione e accertamento
-riscossione
-sanzioni e contenzioso


finanza pubblica:

-bisogni – pubblici – individuali
– collettivi
– privati

-beni (economici) – privati ( $ escludibili e rivali)
– pubblici: economici, escludibili, non rivali
beni meritori/demeritori e esternalità positive/negative

soggetti: – attivi (impositori)

  • passivi (contribuenti)

finanza pubblica si attiva con fallimenti di mercato
motivi fallimento: – non escludibilità

  • non rivalità

intervento pubblico per occupazione e sviluppo economico:
⦁ pieno impiego fattori produttivi
⦁ sviluppo reddito pro-capite
⦁ equa distribuzione del reddito
⦁ stabilità monetaria: inflazione e bilancia pagamenti

teorie economiche:
⦁ del consumo
⦁ dello scambio
⦁ della produzione
⦁ marginalistica

teorie: – politiche

  • sociologiche
    illusione finanziaria

teorie delle scelte pubbliche:
⦁ finanza neutrale
⦁ finanza della riforma sociale
⦁ finanza congiunturale
⦁ finanza funzionale

Economia pubblica → bisogni pubblici/privati e beni/servizi → ruolo della Finanza pubblica = ERARIO

FINANZA PUBBLICA
⦁ Entrate pubbliche
⦁ Spese pubbliche

BISOGNI economici (soddisfatti con BENI economici)
⦁ bisogni individuali con BENI privati
⦁ bisogni collettivi con BENI pubblici

BENI economici:
⦁ privati = escludibili e rivali
⦁ pubblici puri = non escludibili e non rivali
⦁ pubblici misti = escludibili e non rivali

Beni MERITORI accrescono collettività
DEMERITORI es alcool, tabacchi, inquinamento, droghe…

CLASSIFICAZIONE delle spese pubbliche:
-Ente: statale o locale
-scopo: spese di governo e spese di esercizio
-ripetitività: ordinarie e straordinarie
-norme giuridiche: obbligatorie o facoltative
-destinazione economica: correnti o in conto capitale
-effetti economici: produttive o redistributive

EFFETTI della spesa pubblica
⦁ secondo i neoclassici: mercato in concorrenza perfetta porta a equilibrio di piena occupazione → non serve che Stato intervenga = non deve intervenire
⦁ secondo Keynes: con sottoccupazione si deve aumentare la Spesa Pubblica che, con effetto del moltiplicatore, farà aumentare la domanda aggregata e la occupazione

CAUSE espansione della spesa pubblica
⦁ cause apparenti: inflazione e aumento demografico
⦁ cause reali:
⦁ regimi parlamentari,
⦁ burocrazia,
⦁ urbanesimo,
⦁ famiglia nucleare
⦁ politiche redistributive
⦁ aumento del reddito
⦁ intervento pubblico nell’economia

CLASSIFICAZIONE delle Entrate Pubbliche
-fonte di reperimento: originarie e derivate
-ripetitività: ordinarie e straordinarie
-natura giuridica: di diritto pubblico o di diritto privato

con Stati costituzionali nasce la Scienza Economica
(assente in Stati assoluti/sudditi)

Scuola FISIOCRATICA: natura/agricoltura produce ricchezza
Scuola LIBERISMO …Smith

Teorie ECONOMICHE
-del consumo: SAY = minimizzare tributi per non penalizzare i consumi
-dello scambio: scuola classica: tributi = costo dei servizi pubblici
-della produzione: tedeschi per protezionsmo vs industrie inglesi
-marginalista: SAX: bisogni pubblici + privati con tributi su utilità marginali ponderate

Teorie POLITICO-SOCIOLOGICHE con supremazia Stato su cittadini
-teoria politica: GRIZIOTTI: politica/partiti determinano scelte economiche su classi sociali
-teoria sociologica: PARETO e MOSCA: attività finanziaria su proprio elettorato con illusione di operare su intera collettività

Teoria dell’ILLUSIONE FINANZIARIA di PUVIANI: con artifizi i tributi sono funzionali a classe dominante e non a reali bisogni popolazione
ENFATIZZA benefici e MINIMIZZA costi e tributi

Teorie e SCUOLA delle SCELTE PUBBLICHE con nobel a Buchanan nel 1986
con LOBBIES e Gruppi di Interesse

Evoluzione
Finanza pubblica: neutralità e pareggio di bilancio
scuola classica inglese Smith, Ricardo e Mill
-finanza neutrale: mano invisibile di Smith = PA garantire: difesa, ordine pubblico, giustizia, opere pubbliche e NON INTERVENIRE su distribuzione del reddito

Finanza della Riforma Sociale… SOCIALISTA…
Stato interviene con
-imposta progressiva
-riforma sistema delle successioni per impedire accumuli di patrimoni
con Stato che interviene a tutela di malattie, infortuni, vecchiaia.

Finanza Congiunturale: crisi ’29: intervento e deficit di bilancio.
Ciclo economico con fase espansiva (avanzi di bilancio) e depressiva (deficit di bilancio)

Finanza Funzionale: finanza del reddito nazionale per massimizzare occupazione e distribuzione del reddito
-Keynes: Teoria occupazione, interesse e moneta del 1936-
Politica fiscale espansiva con meno tasse e aumento spesa pubblica
DEFICIT e Spesa Pubblica.

SPESA PUBBLICA per bisogni collettivi dello Stato

appunti lezioni di Diritto e Economia

DIRITTO – REGOLE – NORMA (normale) – SANZIONE

NORMA:

  • SOCIALE religiose, sportive
    morali
    buona educazione
  • GIURIDICA

SANZIONE:

  • civile
  • penale
  • amm.va
    funzione della sanzione:
  • punitiva,
  • preventiva,
  • riparatoria (detentive, pecuniarie e restrittive)

fonti di cognizione CONOSCERE
GU
GUE
BUR

FONTI di PRODUZIONE
atto = scritte
fatto = usi e consuetudini
Parlamento L. (leggi ordinarie) –> es L. x/199x
Governo D.L. (Decreti Legge)
–> solo con NECESSITA’ serve
e URGENZA subito
Regioni L. R. es L.R. lombardia 55/2007

GERARCHIA FONTI:
Cost. LEGGE FONDAMENTALE
Leggi ordinarie e UE PRIMARIE
Regolamenti SECONDARIE
Fonti NON scritte = FATTO

FONTI di COGNIZIONE (per conoscere)
G.U. (gazzetta ufficiale)
G.U.E.
B.U.R.

Vacatio Legis 15gg

irretroattività –> futuro

prescrizione = diritto da esercitare entro un termine
(altrimenti SCADE cioè si prescrive)

annullamento (norme emanate da chi non aveva titolo)
abrogazione CANCELLAZIONE
-esplicita cancellazione L.x/200x
-tacita

TUTELA Persona Fisica:
capacità giuridica (nascita-morte) e di agire (>18anni)
-atti ordinaria e straordinaria
-capacità di intendere e di volere

TUTELA –> INCAPACITA’:
-CURATORE x inabilitati e minori emancipati
-TUTORE x interdetti giudiziali, interdetti legali, minorenni
-AMMINISTRATORE di SOSTEGNO in caso di difficoltà senza incapacità
attenzione:
interdizione giudiziaria x PROTEGGERE
interdizione legale x PUNIRE

RAPPORTO GIURIDICO = situazioni attive e passive
diritti soggettivi: patrimoniali e non patrimoniali
diritti reali: assoluti e trasmissibili
diritti di obbligazione: relativi

FATTI GIURIDICI:
-naturali (indipendenti dall’uomo)
-umani: fatti giuridici chiamati atti giuridici che producono un comportamento VOLONTARIO dell’uomo

IMPRENDITORE e TIPI di IMPRESE

PERSONE FISICHE e GIURIDICHE = soggetti del diritto
sono entità di persone e/o beni costituite da persone e beni organizzati per perseguire uno scopo
ASSOCIAZIONI
SOCIETA’
FONDAZIONI
Personalità giuridica e associazioni non riconosciute

IMPRENDITORE e IMPRESA (2082 cc):
-esercizio di una attività economica
-professionalità e non occasionalità
-organizzazione di persone e beni
-scopo di lucro: produzione o scambio di beni e/o servizi

dimensioni: piccole e grandi
attività: agricolo, commerciale
composizione: persone e capitali, cooperative a scopo mutualistico

Bisogno = stato di necessità ridotto con consumo di beni
(qualcosa che mi serve che soddisfo con un bene)
es “sete” soddisfo con acqua

oggetto del diritto: i beni

beni = utili: limitati/economici e illimitati/liberi

beni materiali e immateriali:
utilità, limitatezza, accessibilità

beni pubblici e privati

classificazione beni:

  • mobili (fungibili, infungibili, consumabili, inconsumabili, divisibili e indivisibili),

-immobili e

-mobili registrati

utilità economica:

  • soggettività e decrescenza;
    utilità marginate e utilità totale;
  • legge scarsità

Fattori produttivi
-Natura
-Capitale
-Lavoro

Soggetti economici
-Famiglie (consumatori)
-Imprese (produttori)
-Stato (PA)
-Resto del Mondo

ciclo virtuoso
ciclo vizioso

lo Stato (PA) mette in contatto IMPRESE e FAMIGLIE
settori riservati: istruzione, sanità, trasporti, telecomunicazioni

ripasso bisogni economici e comportamento umano: beni e servizi, domanda e offerta beni e servizi e mercato lavoro; profitti e extraprofitti

verifica di diritto su:
beni
diritti d’autore e pubblico dominio
immagine creativa e d’autore

diritto d’autore

  • MORALE che accompagna l’autore durante la diffusione della sua opera e nella protezione della sua integrità. Garantisce il rispetto del nome dell’autore, l’autenticità e la libertà di diffusione della sua opera così come il diritto del produttore di ritirare la sua opera dal mercato se lo desidera.
  • PATRIMONIALE che protegge gli interessi economici dell’autore e dei suoi aventi diritto durante tutta la durata della protezione legale. Garantisce il diritto dell’autore di diffondere liberamente la sua opera e di trarne un profitto economico.

proprietà intellettuale:

  • diritto d’autore:
    – opere letterarie, artistiche etc
    – sw, banche dati
  • industriale:
    – brevetti / modelli utilità / varietà vegetali
    – marchi
    – disegni e modelli
    – segreto industriale

diritto all’immagine
copyrigth

BREVETTO per invenzione industriale

  • 20 anni riserva utilizzo esclusivo al PROPRIETARIO
  • l’INVENTORE ha paternità
    diritto MORALE all’autore e PATRIMONIALE a detentore

articolo = copyright, proprietà e commercializzazione autore/editore
diritto d’autore = diritto morale (paternità dell’opera)

copyright immagini = diritto di sfruttamento economico di cui gode l’autore dell’immagine

Opera dell’INGEGNO ha caratteri di:

  • novità
  • creatività
  • originalità

Immagine creativa –> tutelata dal copyright
Immagine semplice –> amatoriale NO (C)
sempre e comunque CITARE la FONTE = crediti

eccezioni uso immagini con copyright sono:

  • utilizzo privatamente a fini formativi
  • pubblicamente a fini informativi
    In questi casi siamo di fronte ad una licenza legale d’uso, per cui non è necessario richiedere il consenso all’autore dell’opera.

La legge distingue tra due situazioni in cui può sorgere la questione immagini copyright: uso privato e uso commerciale.
–> In ambito privato le immagini si possono utilizzare.
Questo non vuol dire che si possono fare delle copie e divulgarle in ambito ristretto. Significa semplicemente che se ad esempio voglio utilizzare un’immagine copyright come sfondo per una foto e stamparla per metterla in casa, nessuno mi dirà nulla.
–> Per fini commerciali = autorizzazione autore dell’opera.
Questa autorizzazione può essere concessa direttamente alla persona che vuole fare uso dell’immagine, oppure attraverso una licenza ad uso comune, di cui cui la più conosciuta è la licenza creative commons.
–> l’uso editoriale, per cui esiste un’apposita licenza.
Le immagini coperte da questo tipo di licenza possono essere utilizzate a fine non commerciale. Le troviamo sui vari siti di stock di immagini: da Adobe a Shutterstock.
https://legalfordigital.it/copyright/copyright-immagini/#:~:text=Il%20copyright%20immagini%20riguarda%20il,morale%20di%20paternit%C3%A0%20dell’opera

RiP: A Remix Manifesto
di Brett Gaylor
documentario | Canada (2008) = film incendiario e rivoluzionario
REMIX (la pellicola è del 2008), oggi è chiamato MASHUP

Questo secondo Gaylor il manifesto del remix:

  1. La cultura si basa sempre sul passato
  2. Il passato condiziona il futuro
  3. Il nostro futuro è sempre meno libero
  4. Per costruire società libere è necessario limitare il controllo del passato (cioè ampliare la libera circolazione dei saperi)

RiP – A Remix Manifesto: é dichiaratamente il primo documentario open source della storia, a cui ognuno può contribuire rimontando o remixando liberamente qualsiasi segmento. Ma è anche un pamphlet programmatico che trascende la forma del documentario o gli stretti tecnicismi che avvelenano il trattamento di questo tipo di argomenti. Appoggiandosi alla vicenda del “remixatore” underground Girl Talk, che “produce” proprio su un punto grigio della legge creando musica a partire da campionamenti anche microscopici di musica già esistente,
Brett Gaylor forgia le tavole di pietra del “Remixer’s Manifesto”: “RiP” diventa quindi l’esposizione per immagini di questi quattro principi, di fatto trasformando la forma documentario in autentico mezzo politico. Nella più alta delle accezioni.
https://www.rapportoconfidenziale.org/?p=6066

copyright (C), diritto d’autore,
RiP: A Remix Manifesto
di Brett Gaylor
documentario | Canada (2008)
Lessing pro Creative Commons;
Battiato pro diritto d’autore.

(C) copyright
(CC) creative commons
(BY) attribuzione
(NC) non commerciale
(ND) non opere derivate
(SA) condividere allo stesso modo
(CC0) Pubblico Dominio
https://creativecommons.it/chapterIT/index.php/license-your-work/

LICENZE
-[Commons Deed]
-[Legal Code]
-[Meta Data]

ASSENZA
SCOMPARSA > 2 anni
MORTE PRESUNTA > 10 anni (>2 con calamità e guerra)

ECONOMIA

Fattori Produttivi:
-natura
-capitale
-lavoro

Soggetti economici:
-Famiglie
-Imprese
-PA
-RdM

Sistemi Economici:
-Liberista (capitalista, Smith)
-Pianificato (comunista, Marx)
-Misto (tutto privato, tranne trasporti, salute, istruzione, tlc…)
-Sociale (rivolta studentesca e Statuto Lavoratori)
-Assistenziale (benefici e incentivi a proprio elettorato)

Ciclo Virtuoso (occupazione e produzione)
Ciclo Vizioso (disoccupazione)

Ford (modello T)
Taylor (automazione industriale)
Keynes (spesa pubblica)
New Deal con Roosevelt

Storia
Neolitico: economia di caccia e raccolta
società schiaviste (otium e negotium)
economia feudale
rivoluzione agricola Anno Mille
rivoluzione commerciale: mercanti e banche
mercantilismo, protezionismo e fisiocrazia
liberismo e teoria degli sbocchi,
questione sociale e proletari
sistema collettivista, URSS, PCUS, perestrojka di Gorbaciov
crisi del 1929, gioved’ nero di Wall Street (24-10-1929)
Keynes e ruolo spesa pubblica
Say, sottoccupazione fisiologica, disavanzo di bilancio

STATO
-territorio (confini)
-popolo
-sovranità (organi cost.li: poteri)

territorio: confini naturali e convenzionali
-superficie
-acque territoriali sino a 12 miglia marittime
-spazio aereo
-sottosuolo
-territorio flottante: navi e aerei
militari
civili
-extraterritorialità: immunità territoriale
rappresentanze diplomatiche all’estero

FORME di GOVERNO
-monarchia:
_assoluta
_cost.le
_parlamentare
-repubblica:
_parlamentare
_presidenziale
_semipresidenziale

FORME di STATO
-assoluto (monarchia):
apparato burocratico, esercito, discendenza
-liberale (regole scritte)
-democratico (suffragio e pluralismo)
-autoritario/totalitario (unico partito)
-socialista

Forme di Stato in STATI MODERNI = democratica:
-sovranità
-Legge Fondamentale (Costituzione)
-suffragio
-pluralismo politico

in Italia – forma di Stato: democratica
– forma di governo: Repubblica parlamentare

CITTADINANZA
-ius sanguinis (nascita)
-ius soli (luogo)
-matrimonio
-residenza continuativa
iuris communicatio (matrimonio e adozione)

Diritto int.le e posizione degli stranieri
Trattato Maastricht del 1992:
-cittadini UE = libera circolazione, soggiorno e lavoro
-extracomunitari L.189 del 2002 = quote annuali max stranieri ammessi per lavoro con passaporto e visto di ingresso

Stranieri
Permesso di soggiorno: richiesta al Questore entro 8 gg da ingresso
e impronte digitali a ogni rilascio e rinnovo
-turistico –> max 3 mesi
-lavoro stagionali –> max 6 mesi
-studio –> max 1 anno rinnovabile
-lavoro autonomo/subordinato –> max 2 anni
Carta di soggiorno senza limiti dopo 6 anni permanenza regolare
Richiesta cittadinanza dopo 10 anni

Stato Unitario: sovranità (politica estera/difesa/economia)
Stato Federale:
sovranità suddivisa tra:
-Stato Federale e
-Stati Federati

stato assoluto:
-monarchia

stato liberale:
-libertà economica
-stato elitario
-divisione poteri

stato socialista:
Rivoluzione dei Bolscevichi 1917
-decreto nazionalizzazione proprietà privata
-pianificazione economia
-partito unico PCUS
-riforma perestroika del 1985

stato totalitario:
-abuso della forza
cause:
-crisi economica
-malcontento popolare e insicurezza
-incapacità dei governi

consenso delle masse:
-propaganda (ideologica)
-terrore
-concentrazione dei poteri

dall’unificazione al periodo fascista:

Statuto Albertino: breve, flessibile, ottriata, confessionale
da Monarchia Costituzionale Monarchia Parlamentare
periodo fascista 1922-1942
Repubblica di Salò 1943-45

famiglia = vincolo coniugale e di filiazione

PRINCIPI FONDAMENTALI Cost:
CARATTERI: lunga, rigida, democratica, compromissoria e programmaticità
1a principi fondamentali
2a diritti e doveri
3a organizzazione Stato

art 1 Repubblica – democratica – lavoro
democrazia rappresentativa e diretta
art 2 diritti uomo
diritti inviolabili e doveri inderogabili
art 3 uguaglianza formale e materiale
art 4 lavoro
diritto e dovere
art 5 autonomia e decentramento (Comuni, Regioni, Province)
art 6 tutela minoranze linguistiche
art 7 Stato e Chiesa
Patti Lateranensi 1929:
-Trattato (territorio Vaticano)
-e Concordato (religione a scuola,
effetti matrimonio, agevolazioni fiscali)
-1984 (religione facoltativa, 8/1000 e riduzione esenzioni)
art 8 libertà religiosa
art 9 tutela cultura, ricerca e paesaggio
art 10 diritto int.le
Asilo politico art 10 Cost.
Estradizione = trasferimento e consegna imputato o condannato
Extracomunitari
Migranti = trasferimenti lavorativi, sociali
Profughi = scappano da guerre, calamità, catastrofi
Mandato di cattura europeo per:
terrorismo, tratta esseri umani, traffici diseconomie

art 11 ripudio guerra per dirimere controversie int.li
org.int.li ONU x pace (caschi blu)
NATO x difesa (art 5)
UE politico/comm.le €

art 12 colori bandiera

Organizzazioni int.li
ONU e Agenzie specializzate
NATO
Consiglio d’Europa
OCSE
ONG

CONTRATTO:

  • bilaterale
  • forma: libera (a voce)
    scritta: atto pubblico (notaio)
    scrittura privata registrata
    scrittura privata

elementi contratto: bilaterali
unilaterali Testamento, salvo legittima
nozione persone fisiche e giuridiche

CONSUMO, REDDITO e INVESTIMENTO

REDDITO e CONSUMO
Consumo è in funzione del Reddito: C=f(Y)

FONTI REDDITO:
-salario/stipendio, onorario o parcella
-rendita fondiaria/immobiliare
-interessi
-profitti

UTILIZZO REDDITO:
-consumo
-risparmio (reddito NON consumato)
-investimenti:
azioni (socio)
obbligazioni (creditori)
titoli Stato (BOT, BTP, CCT)
fondi comuni: azionari, obbligazionari, monetari, bilanciati

INFLAZIONE: aumento prezzi

RENDITA fondiaria e edilizia

INTERESSE (entro i limiti legali di Tasso Usuraio)
prestare a titolo oneroso a:
-Banche
-Imprese (obbligazioni)
-Stato: BOT, BTP, CCT

Potere di acquisto:
-salario nominale
-salario reale

PROFITTO = Ricavi – Costi
reddito derivante da svolgimento di attività di impresa

CONSUMO
utilizzo di un bene per soddisfare un bisogno

Relazione tra Reddito e Consumo:
C = f (Y)
il Consumo è in funzione del Reddito

Effetto Eco: consumi continuano anche appena viene meno il reddito

Ruolo della PUBBLICITA’:
-pubblicità
-testimonial
-influencer
-profilazione
-influencer virtuali

consumismo pagg 152-153
Alberto Moravia e boom economico
Roosvelt new deal
Bauman società liquida

RISPARMIO e INVESTIMENTI
Risparmio è la parte di reddito non utilizzata nei consumi
R = Y – C

Risparmio:
-consumo rinviato
-imprevisti
-incertezza per il futuro
-accumulo patrimonio per eredi
-timore per imprevisti
-desiderio per indipendenza

TESOREGGIAMENTO: cassetto, luoghi sicuri IMPRODUTTIVI

INVESTIMENTO = impiego del Risparmio
Risparmio messo a disposizione di Imprese e PA

-beni rifugio
-azioni=PROPRIETA’: ordinarie, privilegiate, di risparmio
-obbligazioni=PRESTITO: SOLO creditori della società
-titoli pubblici

-fondi di investimento: azionari, obbligazionari, monetari

FONDI
titoli pubblici: BOT, BTP, CCT
fondi comuni: azionari, obbligazionari, monetari, bilanciati
fondi previdenziali
operatori: istituti di credito, SIM, promotori finanziari

pagg 166-175

ATTIVITA’ PRODUTTIVA
Impresa e Azienda
Start-up
Attività produttiva
Finanziamenti

SETTORI PRODUTTIVI
primario
secondario
terziario

FATTORI PRODUTTIVI
natura
capitale
lavoro

organizzazione
settori impresa: produzione, vendita, amm.ne
Stato

COSTI PRODUZIONE e PROFITTO
costi totali, fissi e variabili
breve e lungo termine
Profitto = Ricavi – Costi

RICCHEZZA NAZIONALE
-PIL prodotto interno lordo:
beni e servizi prodotti all’interno dello Stato
-PNL prodotto NAZIONALE lordo:
beni e servizi prodotti dai RESIDENTI in Italia e all’Estero
-RNL reddito nazionale lordo:
somma dei redditi percepiti da operatori residenti in un determinato paese

PARLAMENTO
-Camera Deputati: 400
-Camera Senato: 200
legislatura = 5 anni
elettorato:
-attivo > 18 anni
-passivo > 25 Camera
> 40 Senato
votazioni con numero legale
e maggioranza (semplice, assoluta, qualificata)
parlamentari con immunità, autonomia e insindacabilità

Bicameralismo

Regolamento e Organizzazione del Parlamento:
ogni Camera elegge:

-Presidente (eletto con 2/3 componenti, votanti, maggioranza)
presiede le sedute e gestisce interventi, si astiene da votazioni

-Ufficio di Presidenza: Presidente, 4 vice, 8 segretari, 3 questori
gestione finanziaria della Camera

-Gruppi Parlamentari (almeno 20 Camera e 10 Senato) e coincidono con partiti, oltre a Gruppo Misto con anche Senatori a Vita

-Commissioni Permanenti scelti dai Gruppi Parlamentari
-Giunte Parlamentari nominati da Presidenti Camere
es Giunta delle Elezioni etc

Deliberazioni delle Camere: sedute pubbliche (apposite tribune) e atti pubblici, trasmessi video/radio con autorizzazione Presidenti

ostruzionismo parlamentare = trollare

ineleggibilità
incompatibilità

autonomia parlamentari:
rappresentanza politica e autonomia
SENZA VINCOLO DI MANDATO

insindacabilità

immunità dagli arresti

preventiva autorizzazione a procedere Camera di appartenenza

1) iter legislativo: iniziativa, discussione e approvazione, promulgazione e pubblicazione
e
2) funzioni di controllo: interrogazioni, interpellanze, mozioni

pagg 50-53
ITER FORMAZIONE LEGGI:

1) INIZIATIVA
proposta o disegno di legge presentata a una delle Camere redatto in ARTICOLI da parte di:
-Governo (disegno di legge),
-parlamentari,
-5 Consigli Regionali,
-50k elettori,
-cnel

2) DISCUSSIONE e APPROVAZIONE
-procedura ordinaria: Commissione in sede Referente
-esame da parte intera Camera con possibili EMENDAMENTI
-approvazione singoli articoli
-dichiarazione di voto dei capigruppo
e votazione finale
NAVETTA: testo approvato da una Camera viene sottoposto all’altra Camera;
con emendamenti, nuova navetta per approvazione anche dell’altra Camera

3) PROMULGAZIONE
legge approvata da entrambe le Camere = promulgazione PdR
veto sospensivo SOLO una volta

4) PUBBLICAZIONE GU
e vacatio legis di 15gg

FUNZIONI ISPETTIVE Parlamento su Governo:
Commissioni di inchiesta mono/bicamerali

FUNZIONI di CONTROLLO Parlamento su Governo:
-interrogazioni generiche in QUESTION TIME settimanale
-interpellanze per ottenere risposte motivate
-mozioni per dibattito parlamentare (>1 gruppo, 10 dep, 8 senatori)
sino a mozione di sfiducia
-inchieste

CONTROLLO ECONOMICO: legge finanziaria di bilancio

GOVERNO pagg 58-67

COMPOSIZIONE:
-Presidente del Consiglio
-Consiglio dei Ministri
-Ministri (con e senza portafoglio)
e Sottosegretari (=vice ministri)

responsabilità dei Ministri:
-politica
-penale
-civile
-amministrativa

FORMAZIONE:
-CONSULTAZIONE del PdR
-INCARICO (che accetta con riserva)
-GIURAMENTO PdR e Ministri
-votazione FIDUCIA da parte Parlamento

FUNZIONI:
-POLITICA: guida del Paese
-ESECUTIVA: direzione settori della PA
-NORMATIVA: D.L., D.Lgs, Regolamenti

CRISI di GOVERNO:
-CRISI PARLAMENTARI: mozione di sfiducia del PARLAMENTO
-CRISI EXTRAPARLAMENTARI: in segreterie di partito

con CRISI = NUOVO GOVERNO
oppure SCIOGLIMENTO ANTICIPATO e ELEZIONI

DIRITTO INT.LE
diritto int.le = diritto tra Stati
fonti: consuetudini e trattati

Istituzioni Europee:
UNIONE EUROPEA
-Parlamento = 751 eurodeputati (indirizzo e controllo)
-Consiglio ministri = 1 ministro per Stato organo decisionale
-Consiglio europeo = Capi Stato e Governo e Ministri Esteri
-Commissione = organo esecutivo
-Corte Giustizia = organo giudiziario

norme comunitarie emanate da Consiglio Ministri e Parlamento:
-Regolamenti = applicazione diretta su Stati e cittadini
-Direttive = vincolano solo Stati
-Decisioni = vincolano solo i diretti interessati
-Raccomandazioni =

Maastricht 1992
Lisbona 2009

Progetti studio EU giovani
Leonardo
Socrates:
-Erasmus x studenti universitari
-Comenius x studenti superiori

cittadinanza EU:
-circolazione
-soggiorno
-lavoro
-diritti politici

ONU (1945 pace)
Assemblea Generale
Consiglio di Sicurezza 15 (5 permanenti e 10 eletti ogni 2 anni)
Veto
Risoluzioni
Embargo
Segretariato
Corte Int.le di Giustizia
Corte penale int.le su genocidio, crimini guerra e contro umanità

NATO (del 1949) alleanza politico militare art 5 difesa
(vs Patto di Varsavia)

da G8 (del 1998) a G7 (tranne Russia post Crimea)
e G20 (anche UE) potenze economico/commerciali

WTO del 1995 libero commercio mondiale 164 paesi (globalizzazione)

OCSE del 1961 Cooperazione e Sviluppo economico

CECA carbone e acciaio
CEE mercato comune
EURATOM energia atomica
EU

Diritti:
-circolazione e soggiorno
-lavoro (eures)
-politici

Progetti per giovani:
-Leonardo
-Socrates: Erasmus e Comenius
-Gioventù per l’Europa

Convenzione europea 2004

UE
1957 CEE in 6: Francia, Germania, Italia, Benelux
e EURATOM
1968 MEC

Parlamento e funzione legislativa

ORGANI Costit.li

  • Parlamento
  • Governo
  • Magistratura
  • PdR
  • Corte Cost.le

Separazione poteri:

  • legislativo PARLAMENTO
  • esecutivo GOVERNO
  • giudiziario MAGISTRATURA

PARLAMENTO:

funzioni seduta comune:
elezione PdR
1/3 CSM
1/3 Corte Cost.
messa stato accusa PdR

PARLAMENTO: elettorato attivo e passivo Camera e Senato, bicameralismo perfetto, commissioni parlamentari, deliberazioni, maggioranze e voto.
Insindacabilità e inviolabilità
legge elettorale: maggioritario, proporzionale e misto, soglie di sbarramento
Parlamento: funzione legislativa:
-insindacabilità e inviolabilità parlamentari;
-sistema elettorale maggioritario, proporzionale e misto;
-procedimento legislativo ordinario, abbreviato e aggravato.
Parlamento: funzione politica:
-interrogazioni e interpellanze;
-mozioni e inchieste;
-approvazione Bilancio;
-elezione PdR, CSM e C. Cost.;
-stato accusa PdR.

GOVERNO:
-formazione: consultazioni, incarico, nomina, giuramento, presentazione e voto fiducia;
-Presidente Consiglio;
-Ministri;
-Consiglio dei Ministri;
-fiducia, sfiducia e dimissioni.

PA funzioni: normativa, esecutiva e amm.va, indirizzo politico
organi: PCM, CdM, ministri
PA art 5 Cost. = autonomie locali
livello nazionale = ministri
livello locale = sindaci
fonti di cognizione GU e BUR

PA principi
-legalità
-buon andamento (economicità)
-imparzialità
-trasparenza (accesso agli atti)

Istituzioni locali
enti pubblici territoriali
-Comune
-(ex) Provincia
-Città Metropolitana
-Regione

dalla facoltà di accesso agli atti a istanza di parte
all’obbligo di trasparenza (anche ai curiosi)

autonomia finanziaria: IMU, TARI, TASI, addizionale comunale

PA:
Governo
COMUNI: funzioni proprie PRG
funzioni delegate: anagrafe, stato civile, servizi elettorali

Organi Comuni:
-Consiglio
-Giunta
-Sindaco

Difensore Civico

Regioni
-Consiglio
-Giunta
-Presidente

Città metropolitane
-Assemblea
-Consiglio
-Presidente

PdR
RUOLO: capo Stato e garante Cost.
REQUISITI: citt. italiana, 50enne, godimento diritti civili e politici
ELEZIONE: Parlamento seduta comune e 58 delegati regioni
MANDATO: 7 anni

PdR funzioni:
LEGISLATIVA: msg alle Camere, promulga leggi, nomina 5 senatori vita
ESECUTIVA: nomina PCM e ministri, comanda forze armate
GIURISDIZIONALE: presiede CSM, concede grazia e commuta pene
grazia = condona o diminuisce la pena per buona condotta
indulto = condona la pena senza estinguere il reato
amnistia = estingue pena e reato

CORTE COSTITUZIONALE

CORTE COST.LE = controlla il rispetto della Costituzione
da parte di Parlamento e Governo

COMPOSIZIONE: 15 giudici
-5 Parlamento in seduta comune (2/3 e poi 3/5)
-5 PdR
-5 magistrati Corte Conti, Cassazione, Consiglio di Stato
presidente nominato tra i 15 giudici per 3 anni reileggibile

REQUISITI: magistrati alte giurisdizioni, docenti universitari,
avvocati > 20anni servizio

MANDATO di 9 anni non rinnovabile

FUNZIONE: verifica conformità cost.le

AUTONOMIA e inamovibilità

VOTAZIONI > 11 giudici e a maggioranza assoluta
(presenza di almeno 11 e maggioranza di almeno 8)

IMMUNITA’ dagli arresti e INSINDACABILITA’

FUNZIONI: giudica legittimità cost.le delle leggi
risolve conflitti di attribuzione tra poteri Stato
valuta ammissibilità Referendum
giudica Messa in Stato Accusa PdR

MAGISTRATURA
violazione di legge
valutazione da parte dei giudici = sentenza
sentenza deve riferirsi a leggi e essere motivata
giudici = imparzialità

Giudici:
-ordinari per concorso
-straordinari
-speciali:
-Consiglio di Stato consulenza alla PA
-Corte dei Conti = legittimità finanziaria
-Tribunali militari = x Forze Armate

Giurisdizione Civile
Parti:
-attore = cita in giudizio
-convenuto = chiamato in causa
sentenza

gradi di giudizio
-(Giudice di Pace) Tribunale
-Corte di Appello e Corte di Assise di Appello
-Cassazione
Arbitrato
Conciliazione obbligatoria

gradi giurisdizione amm.va:
-TAR
-Consiglio di Stato

Fasi:
indagini preliminari iniziano
con notitiae criminis (denuncia di reato)

Fase istruttoria:
-Pubblico Ministero PM (raccolta prove con Polizia Giudiziaria)
-Giudice Indagini Preliminari GIP dispone provvedimenti verso l’imputato

Conclusione fase istruttoria:
-archiviazione
-formulazione capi di imputazione

Udienza preliminare Giudice Udienza Preliminare GUP
con sentenza:
-non luogo a procedere
-citazione in giudizio

Dibattimento:
-prodotte le prove
-ascoltato imputato
-interrogati testimoni
A fine dibattimento le parti formulano le rispettive richieste e
giudice si ritira in Camera di Consiglio
per emettere sentenza proscioglimento/condanna
sentenza motivata e da notificare alle parti

Posizione giuridica magistrati:
-principio giudice naturale
-riserva di legge
-indipendenza
-imparzialità
-inamovibilità

Funzione:
-giudicante
-requirente
-di legittimità
-di merito

funzione giurisdizionale: processo e sentenza
garanzie:
-indipendenza
-assenza di gerarchia
-nomina per concorso pubblico
-inamovibilità
-organo di autogoverno

CSM = autogoverno magistratura:
-assunzione tramite concorsi
-assegnazioni e nomine
-trasferimenti e promozioni
-sanzioni disciplinari

CSM 27 membri
presieduto da PdR
primo presidente e
procuratore generale corte Cassazione
8 eletti da Parlamento in seduta comune
16 da magistrati
mandato di 4 anni e non immediatamente rieleggibili

incompatibilità:
-parlamentari
-ministri
-Corte Cost.le
-Consigli Regione/Prov./Comune

Ministro Giustizia:
propone provvedimenti disciplinari verso magistrati,
ma solo CSM decide

GIUDICI
giurisdizione: civile, penale e amm.va
responsabilità: civile, penale e amm.va

giudici autonomi e soggetti SOLO alla legge

DIRITTI dei cittadini e libertà personali
art. 13 libertà personale
art. 14 domicilio
art. 15 corrispondenza
art. 16 circolazione e soggiorno
art. 17 riunione
art. 18 associazione (tranne a delinquere, paramilitari, segrete)
artt. 19-20 libertà culto e associazione religiosa
art. 21 libertà pensiero e stampa
artt. 22-23 divieti di discriminazione
artt. 24-27 tutela giudiziaria:
diritto di difesa, presunzione di innocenza, divieto pene inumane,
divieto estradizione per ragioni politiche.
artt. 29-30 famiglia
art. 32 diritto salute SSN
artt. 33-34 scuola (libertà didattica e diritto all’istruzione)
art. 35 formazione professionale
art. 36 retribuzione, riposo, ferie
art. 37 parità di retribuzione
art. 38 assistenza inabili al lavoro
art. 39 libertà sindacale
art. 40 diritto allo sciopero:
a oltranza e a singhiozzo, salvo fasce garanzia e precettazione
art. 41 iniziativa economica
art. 42 proprietà (pubblica e privata)
artt. 45 e 47 su cooperative e risparmio
art. 48 diritto di voto
art. 49 partiti politici
art. 52 difesa patria
art. 53 obblighi tributari (capacità contributiva – progressività)
art. 54 fedeltà alla Repubblica

DIRITTI LIBERTA’
Libertà personale (art 13 Cost): inviolabile sia morale che fisica;
SOLO con:
-riserva di giurisdizione (solo con mandato)
-riserva di legge (ispezione, perquisizione e arresto)
-situazioni di necessità e urgenza (< 48 ore)
-custodia cautelare (limiti max carcerazione preventiva)

Libertà domicilio (art 14 Cost): inviolabile sede principale affari e interessi.

libertà di domicilio e circolazione,
restrizioni libera circolazione SANITARIE e SICUREZZA

libertà riunione e associazione
luogo Pubblico, aperto al pubblico e privato
associazioni vietate: a delinquere, paramilitari e segrete

libertà pensiero e stampa
limiti alla libertà di espressione: reati di opinione, libertà di stampa e pluralismo editoria

garanzie giurisdizionali inviolabilità:

  • diritto alla difesa e patrocinio
  • riparazione errori giudiziari
  • principio giudice naturale
  • irretroattività e riserva di legge
  • presunzione di non colpevolezza
  • ripudio pena di morte

FAMIGLIA e MATRIMONIO
matrimonio = rapporto coniugale e di filiazione
art. 29 famiglia = società naturale fondata sul matrimonio

  • civile
  • concordatario o cattolico
  • altri culti religiosi
  • convivenza more uxorio
  • unioni civili

scioglimento:

  • separazione
  • divorzio

regime patrimoniale:

  • comunione dei beni
  • separazione dei beni

impedimenti:

  • capacità di agire (minorenni, interdetti)
  • libertà di stato
  • assenza vincoli parentali
    (anche uxoricida: assassino con vedovanza)
  • alterità sessuale

MATRIMONIO = assistenza MORALE e MATERIALE tra coniugi
-civile
-cattolico o concordatario

REGIME PATRIMONIALE:
-comunione beni
-separazione beni

SCIOGLIMENTO MATRIMONIO:
-separazione
-divorzio semplificato (6 mesi) e ordinario (giudiziale)

FILIAZIONE:
-nel matrimonio
-fuori dal matrimonio (naturali)
-affidamento (solo con stato di abbandono):
temporaneo e preadozione

  • e adozione dopo 1 anno di preadozione

diritti figli: mantenimento, istruzione e educazione
dovere: contribuire a nucleo familiare

diritti e doveri dei coniugi
rapporti patrimoniali: comunione e separazione
separazione e divorzio

responsabilità genitoriale

tutela salute SSN

matrimonio civile e concordatario
separazione e divorzio
affidamento e adozione

diritto all’istruzione:
-scuole pubbliche e private
-libertà di insegnamento

libertà di impresa:
-tutela iniziativa economica privata
-diritto di proprietà

MERCATO e TECNICHE di incentivo alle vendite

partiti politici (art 49 Cost.) = associazioni private con funzioni pubbliche
finanziamento partiti: finanziamento pubblico 1974,
referendum abrogativo 1993,
origini storiche

fattori produttivi:

  • natura
  • capitale
  • lavoro

soggetti economici:

  • Famiglie
  • Imprese
  • PA
  • RdM

mercato:

  • domanda
  • offerta

mercato B2C e B2B

forme di mercato:

  • concorrenza tanti che comprano e tanti che vendono
  • oligopolio (pochi)
  • monopolio (uno)

Borsa Valori

  • MOT (obbligazioni=prestito)
  • MTA (azioni=proprietà)

moneta = mezzo di pagamento
-legale (banconote e monete)
-fiduciaria (bancaria)
-commerciale CAMBIALE
-elettronica

funzioni della moneta:
-unità di conto
-mezzo di pagamento
-riserva di valore

risparmio
reddito
patrimonio

mercato: domanda e offerta

fattori produttivi
(natura, capitale, lavoro)

soggetti: Famiglie, Imprese, (PA, RdM)

ciclo virtuoso Famiglie e Imprese

1) pubblicità
2) testimonial
3) influencer
4) profilazione
5) influencer virtuali
6) influencer AI

sistemi economici:
1) liberista
2) pianificato
3) misto
4) sociale
5) assistenziale

Mercato: domanda, offerta, equilibrio,
principali forme di mercato,
Borsa Valori,
quotazioni criptovalute, SEC e ETF

partiti politici (conservatori, progressisti, finanziamento)
e doveri dei cittadini (pagg 32-37)

sindacati e ccnl
(pagg 166-167)
periodo di prova e preavviso

diritto di voto, suffragio, sistemi elettorali e partiti politici
pagg (36-37)
parlamento, sistema elettorale, posizione parlamentari, formazione leggi e funzioni ispettive pagg (54-55)

Contratto di lavoro
CCNL -> RAL –> livello di inquadramento
sindacati = rappresentano i soggetti economici
(lavoratori e imprese)
CCNL = contratti collettivi nazionali del lavoro
parte retributiva (livello minimo retributivo)
parte normativa (oraria, periodo di prova iniziale, preavviso e di funzione)
periodo di prova (dal 1° gg sino max livello)
preavviso (> anzianità)

contratti CCNL
stipulati tra sindacati dei Datori di lavoro e sindacati dei Lavoratori

Accesso al lavoro:

  • pubblico impiego: concorso pubblico
  • lavoro privato:
    centri per l’impiego
    agenzie interinali
    assunzione diretta
    -autocandidatura
    -posizioni aperte

rapporto di lavoro:
-autonomo
-subordinato (diretto/somministrato)

sindacati, ccnl, tipologie di lavoro (part-time, apprendistato, somministrazione)
diritti e doveri dei lavoratori, sciopero.

diritti e doveri dei lavoratori: sindacati, contrattazione, periodo di prova, ferie, preavviso, autocandidatura

compilazione cv (curriculum vitae):
-stile adottivo e
-stile propositivo

Obblighi lavoratori:
-diligenza
-attenersi alle direttive
-fedeltà
-osservare orario

Diritti Cost. lavoratori:
-retribuzione
-tutela lavoro femminile
-assistenza (malattia e infortuni) e previdenza
-libertà sindacale
-diritto allo sciopero

Diritti cc lavoratori:
-riposo
-maggiorazione su notturno e straordinario
-TFR

Sciopero:
-preavviso >10gg
-avvisare utenza >5gg
-durata
-garantire servizi essenziali (pubblici)
-conciliazione e precettazione

Contratto di lavoro
CCNL -> RAL –> livello di inquadramento
sindacati = rappresentano i soggetti economici
(lavoratori e imprese)
CCNL = contratti collettivi nazionali del lavoro
parte retributiva (livello minimo retributivo)
parte normativa (oraria, periodo di prova iniziale, preavviso e di funzione)
periodo di prova (dal 1° gg sino max livello)
preavviso (> anzianità)

contratti CCNL
stipulati tra sindacati dei Datori di lavoro e sindacati dei Lavoratori

Accesso al lavoro:

  • pubblico impiego: concorso pubblico
  • lavoro privato:
    centri per l’impiego
    agenzie interinali
    assunzione diretta
    -autocandidatura
    -posizioni aperte

rapporto di lavoro:
-autonomo
-subordinato (diretto/somministrato)

sindacati, ccnl, tipologie di lavoro (part-time, apprendistato, somministrazione)
diritti e doveri dei lavoratori, sciopero.

diritti e doveri dei lavoratori: sindacati, contrattazione, periodo di prova, ferie, preavviso, autocandidatura

formulazione cv: stile adottivo e stile propositivo

Obblighi lavoratori:
-diligenza
-attenersi alle direttive
-fedeltà
-osservare orario

Diritti Cost. lavoratori:
-retribuzione
-tutela lavoro femminile
-assistenza (malattia e infortuni) e previdenza
-libertà sindacale
-diritto allo sciopero

Diritti cc lavoratori:
-riposo
-maggiorazione su notturno e straordinario
-TFR

Sciopero:
-preavviso >10gg
-avvisare utenza >5gg
-durata
-garantire servizi essenziali (pubblici)
-conciliazione e precettazione

tipologie lavorative:
Subordinato e autonomo
riforme: Biagi L30/2003, Fornero L 92/2012, Jobs Act L 34/2014

Apprendistato: durata max 3 anni: 15 < età > 29
-apprendistato per qualifica/diploma/specializzazione
-apprendistato professionalizzante
-apprendistato di alta formazione e ricerca
(per titoli universitari, dottorati ricerca
e accesso libere professioni)

                       Art. 2082 (Imprenditore)

E’ imprenditore chi esercita professionalmente una attivita’
economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di
beni o di servizi.

Art.2082 c.c.
REQUISITI
A) PROFESSIONALITA’
B) ORGANIZZAZIONE
C) ESERCIZIO DI ATTIVITA’ ECONOMICA
D) ORIENTAMENTO AL MERCATO
L’AZIENDA (art.2555)
E’ L’UNIVERSALITA’ DI BENI ORGANIZZATI DALL’IMPRENDITORE PER L’ESERCIZIO DELL’IMPRESA L’IMPRESA E’ L’ATTIVITA’ ESERCITATA DALL’IMPRENDITORE PER MEZZO DELL’AZIENDA

società:
di persone:
autonomia patrimoniale imperfetta
società risponde con patrimonio rappresentante legale

  • ss (società semplice) per detenzione NON commerciali
  • ditta individuale
  • snc: società in nome collettivo
  • sas: società in accomandita
    soci accomandatari LAVORO
    soci accomandanti CAPITALE

di capitali: risponde SOLO con capitale sociale

  • srl
  • sapa
  • spa

tipologie
PICCOLO IMPRENDITORE (ART. 2083 c.c.)
IMPRENDITORE AGRICOLO (ART. 2135 c.c.)
IMPRENDITORE COMMERCIALE (ART.2195 c.c.)

LO STATUTO DELL’IMPRENDITORE COMMERCIALE
La qualifica di imprenditore commerciale determina l’assoggettabilità dello stesso ad una disciplina particolare non prevista come obbligatoria per le altre due categorie di imprenditori. Tale disciplina, contenuta nel codice civile e nelle leggi speciali, viene
definita, seppur con un’ espressione a tecnica, come “Statuto dell’Imprenditore commerciale”.
Essa si può così sintetizzare:
OBBLIGO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE (ARTT. 2188 ss.)
OBBLIGO DI TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI (ARTT. 2214 ss.)
DISCIPLINA DELLA RAPPRESENTANZA DELL’IMPRENDITORE COMMERCIALE (ARTT.
2203 ss.)
ASSOGGETTABILITA’ DELL’IMPRENDITORE COMMERCIALE ALLE PROCEDURE
CONCORSUALI (ART. 2221)

IL REGISTRO DELLE IMPRESE (ARTT. 2188 ss.)
LA TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI (ARTT. 2214 ss.)
LIBRI OBBLIGATORI E ALTRE SCRITTURE CONTABILI (ART.2214)
MODALITA’ DI TENUTA E DI CONSERVAZIONE DELLE SCRITTURE CONTABILI (ARTT.2215, 2218, 2219 e 2220)
CONTENUTO DEL LIBRO GIORNALE (ART. 2216)
REDAZIONE DELL’INVENTARIO (ART.2217)


Procedura Avvio Attività

BUROCRAZIA

Nascita società
BANCA (versamento 3/10 capitale condizionato)
NOTAIO: costituzione e iscrizione RI della società (soci, sede, capitale sociale, scopo societario)
CF e P.IVA presso l’Agenzia delle Entrate con codice ATECO
indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)

Società diventa operativa con:
-dichiarazione inizio attività c/o Cam. Com.
-creazione firma digitale Legale Rappresentante
-apertura posizioni INPS e INAIL dipendenti e titolare

REQUISITI
-ottenere la SCIA, ovvero la segnalazione certificata di inizio attività e le dovute autorizzazioni dell’Azienda Sanitaria Locale.

-corso Sab per la somministrazione di alimenti e bevande ed essere in possesso della certificazione HACCP, relativa alle norme igienico-sanitarie e comportamentali da rispettate nel caso in cui si servano cibi e bevande ai clienti.

-Licenza alcolici all’Agenzia delle Dogane

STRUTTURA, TASSE E ATTREZZATURA
acquisto dei macchinari e delle attrezzature, cui si aggiungono le utenze mensili, le tasse, l’affitto del locale, gli eventuali lavori di ristrutturazione e gli stipendi dei lavoratori dipendenti.

ATTREZZATURE: friggitrici, piastre, sistemi di filtraggio, frigoriferi, congelatori, fornelli etc

LOCALI stipula locazione comm.le 12 anni

ADEGUAMENTI IMPIANTI adeguamenti di impianti e struttura e gli allacciamenti alle reti elettriche e idriche.

UTENZE

MKTG promozione dell’attività commerciale (social network, media, prossimità)

COMUNICAZIONE UNICA D’IMPRESA
Cos’è
La Comunicazione Unica d’Impresa è una pratica informatica, ovvero un insieme di file costituito da un modello riassuntivo (contenente i dati del richiedente, l’oggetto della comunicazione ed il riepilogo delle richieste ai diversi enti), e da uno o più dei seguenti modelli:

modello per il Registro Imprese
modello per l’Agenzia delle Entrate
modello per l’INPS
modello per l’INAIL
eventuale SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive).
A chi e a cosa serve
La Comunicazione Unica semplifica il rapporto tra le imprese e la Pubblica Amministrazione mediante l’utilizzo di un’unica procedura per gli adempimenti degli interessati nei confronti delle Camere di Commercio, dell’Agenzia delle Entrate, dell’INAIL e dell’INPS:

richiesta dell’iscrizione al Registro Imprese
richieste di Codice Fiscale e Partita IVA
richiesta dell’iscrizione all’INPS dei dipendenti o dei lavoratori autonomi
apertura della posizione assicurativa presso l’INAIL
eventuale SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive).
Vantaggi
Grazie al coordinamento fra questi Enti è stato possibile avviare, nel rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione, processi di semplificazione amministrativa che sfruttano i benefici offerti dalla telematica. Con la Comunicazione Unica, infatti, tutti gli adempimenti possono essere assolti rivolgendosi ad un solo polo telematico, il Registro delle Imprese, che è l’unico soggetto a cui inviare la pratica digitale contenente le informazioni per tutti gli enti.

AVVIO ATTIVITA’:
-ereditare
-affidamento (es SAS)
-acquisto
(reperimento fondi:
prestito personale,
finanziamento aziendale,
attivare linea di credito bancaria)

Piano Industriale (Business Plan)
è un documento solitamente composto da:

  • una parte descrittiva che include informazioni sul progetto, sul mercato, sulle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi del piano, ecc.;
  • una parte numerica nella quale vengono presentate le proiezioni economico patrimoniali e finanziarie prese in esame nella parte descrittiva.

Parte A: Descrizione del progetto
-elementi descrittivi dell’impresa;
-imprenditore o nucleo imprenditoriale;
-struttura organizzativa;
-mercato di sbocco;
-concorrenza;
-mercati di approvvigionamento;
-prodotto o servizio;
-commercializzazione;
-aspetti tecnici e industriali;
-accordi strategici e network.

Parte B: Informazioni economiche e finanziarie
-risorse finanziarie attuali e prospettiche;
-punto di break even;
-rapporti con gli investitori e i finanziatori.
-E’ consigliabile predisporre una pagina introduttiva (executive summary) che sintetizza gli aspetti salienti del piano.

E’ utile, infine, allegare i seguenti documenti:
-CV dell’imprenditore e dei dirigenti con rilievo strategico;
-schede tecniche del prodotto o del servizio;
-risultati delle indagini di mercato;
-informativa finanziaria.

Contratto di lavoro
CCNL -> RAL –> livello di inquadramento
sindacati = rappresentano i soggetti economici
(lavoratori e imprese)
CCNL = contratti collettivi nazionali del lavoro
parte retributiva (livello minimo retributivo)
parte normativa (oraria, periodo di prova iniziale, preavviso e di funzione)
periodo di prova (dal 1° gg sino max livello)
preavviso (> anzianità)

contratti CCNL
stipulati tra sindacati dei Datori di lavoro e sindacati dei Lavoratori

Accesso al lavoro:

  • pubblico impiego: concorso pubblico
  • lavoro privato:
    centri per l’impiego
    agenzie interinali
    assunzione diretta
    -autocandidatura
    -posizioni aperte

rapporto di lavoro:
-autonomo
-subordinato (diretto/somministrato)

sindacati, ccnl, tipologie di lavoro (part-time, apprendistato, somministrazione)
diritti e doveri dei lavoratori, sciopero.

diritti e doveri dei lavoratori: sindacati, contrattazione, periodo di prova, ferie, preavviso, autocandidatura

formulazione cv: stile adottivo e stile propositivo

Obblighi lavoratori:
-diligenza
-attenersi alle direttive
-fedeltà
-osservare orario

Diritti Cost. lavoratori:
-retribuzione
-tutela lavoro femminile
-assistenza (malattia e infortuni) e previdenza
-libertà sindacale
-diritto allo sciopero

Diritti cc lavoratori:
-riposo
-maggiorazione su notturno e straordinario
-TFR

Sciopero:
-preavviso >10gg
-avvisare utenza >5gg
-durata
-garantire servizi essenziali (pubblici)
-conciliazione e precettazione

tipologie lavorative:
Subordinato e autonomo
riforme: Biagi L30/2003, Fornero L 92/2012, Jobs Act L 34/2014

Apprendistato: durata max 3 anni: 15 < età > 29
-apprendistato per qualifica/diploma/specializzazione
-apprendistato professionalizzante
-apprendistato di alta formazione e ricerca
(per titoli universitari, dottorati ricerca
e accesso libere professioni)

percorso: contratto – (in)adempimento – risarcimento

OBBLIGAZIONE
è un Rapporto Giuridico tra 2 parti:
-DEBITORE obbligata a soddisfare con prestazione, comportamento
-CREDITORE che ha diritto a ricevere prestazione e comportamento

NB Diritti Reali su cose e verso tutti (erga omnes) es proprietà

CONTRATTO o negozio giuridico
fonte VOLONTARIA tipica delle obbligazioni

SOGGETTI
-attivo o creditore
-passivo o debitore

OGGETTO
è la prestazione a cui è obbligato il debitore

REQUISITI
-patrimonialità (suscettibile di valutazione economica)
-interesse anche Non Patrimoniale del creditore
-possibilità (fattibilità della prestaione richiesta)
-liceità (ordine pubblico, buon costume, no diseconomie)
-determinatezza o determinabilità

OBBLIGAZIONI NATURALI
derivano da doveri morali o sociali

TIPOLOGIE di OBBLIGAZIONI
-parziarie se coinvolgono più soggetti (quota parte)
-solidarietà attiva (più creditori)
-solidarietà passiva (più debitori)

MODIFICHE
-cessione credito
-surroga debito
-accollo

ADEMPIMENTO
-legittimazione
-luogo
-tempistiche

ESTINZIONE dell’obbligazione con
-SODDISFAZIONE creditore:
-compensazione: legale/giudiziale/volontaria
-confusione
NON SODDISFAZIONE: novazione, remissione, impossibilità sopravvenuta

INADEMPIMENTO
è la mancata o inesatta esecuzione della prestazione dovuta

RISARCIMENTO del danno
-DANNO è il pregiudizio patrimoniale del creditore dovuto dall’inadempimento del debitore
-RISARCIMENTO

MESSA in MORA
è l’ingiustificato ritardo del debitore ad adempiere

elementi:
-parti <2
-patrimoniale
-accordo (volontà)
-oggetto (possibile e lecito)
-causa
-forma (verbale, scritta)
-termine
-contratti tipici (predisposti da associazioni di categoria) e atipici

Unioncamere – www-contratti-tipo.camcom.it
https://regolazionemercato.camcom.it/download/273.html

Il contratto: elementi essenziali e quelli accessori, la conclusione, l’interpretazione, l’efficacia e le patologie

Sommario

  1. Definizione contratto
  2. Autonomia contrattuale
  3. Elementi del contratto
  4. Conclusione del contratto
  5. Interpretazione del contratto
  6. Elementi accessori del contratto
  7. Efficacia del contratto
  8. Recesso
  9. Esecuzione del contratto
  10. Le patologie del contratto: nullità, annullabilità, rescissione, risoluzione
  11. Definizione contratto: la nozione di contratto è contenuta all’art.1321 del codice civile, che lo definisce l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.

Il contratto:
-è un accordo bi o plurilaterale;
-ha sempre natura patrimoniale (non incide quindi su rapporti di carattere personale, come ad esempio quelli in materia di famiglia);
ha la funzione di costituire, regolare o estinguere rapporti giuridici (ne crea di nuovi o interviene su rapporti preesistenti, regolandone il contenuto o estinguendoli).

  1. L’autonomia contrattuale
    L’art. 1322 c.c. consente alle parti di determinare liberamente il contenuto del contratto, nel rispetto dei limiti imposti dalla legge.
    E’ la cosiddetta autonomia contrattuale, che legittima le parti a:
    concludere contratti “nominati” o tipici, in cui l’assetto di interessi dei contraenti è già previsto e disciplinato per legge;
    concludere contratti “innominati” o atipici (che esulano cioè dai modelli contrattuali esistenti), purchè siano diretti a perseguire interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento;
    concludere contratti c.d. “misti”, frutto della commistione di elementi propri di diverse fattispecie contrattuali tipiche;
    intervenire sul contenuto del contratto, anche tipico, inserendovi i c.d. elementi accessori o accidentali (cfr. paragrafo 6) in modo da adattarlo ai propri specifici interessi, purchè ciò avvenga nel rispetto dei limiti imposti per legge (norme imperative, ordine pubblico e buon costume).
  2. Gli elementi del contratto
    Il contratto si inserisce entro la più ampia figura del negozio giuridico, di cui presenta gli elementi tipici, essenziali ed accessori.
    Gli elementi essenziali sono quelli che non possono mancare all’interno del contratto, che altrimenti risulta invalido e inefficace (o comunque destinato ad essere dichiarato tale).
    A norma dell’art. 1325 c.c. sono:
    l’accordo;
    la causa;
    l’oggetto;
    la forma, quando è prescritta dalla legge a pena di nullità (c.d. forma ad substantiam).
    Gli elementi accessori (su cui torneremo più diffusamente al paragrafo 6 e segg.) sono invece meramente eventuali, quindi le parti sono libere di inserirli o meno, in forza dell’autonomia contrattuale loro riconosciuta, senza che ciò pregiudichi la validità del contratto.
    I più comuni sono:
    la condizione;
    il termine;
    il modo (o onere).

3.1. L’accordo
Tra gli elementi essenziali del contratto il primo ad essere menzionato è l’accordo, definito l’incontro delle manifestazioni di volontà dei contraenti:
-quella di chi propone il contratto (proposta);
-quella di chi accetta (accettazione).

3.2. La causa
Altro elemento essenziale è la causa, comunemente definita la funzione economico – sociale del contratto, ossia una sintesi degli effetti essenziali che questo è in grado di produrre (ad esempio nella compravendita è lo scambio tra bene e prezzo, nella locazione è il godimento del bene contro un corrispettivo).

La causa va tenuta ben distinta dai motivi (ossia le ragioni soggettive che spingono le parti a contrarre) che di regola sono irrilevanti.

In base alla causa è possibile distinguere tra:
-contratti tipici o nominati: in cui l’operazione economica perseguita dai contraenti è tradotta in un modello già previsto e disciplinato per legge;
-contratti atipici o innominati: che esulano dalle tipologie contrattuali tipiche e che le parti sono libere di concludere in forza dell’autonomia contrattuale, pur con i limiti già menzionati (norme imperative, ordine pubblico, buon costume e meritevolezza degli interessi perseguiti).

La disciplina di questi contratti ha la propria fonte nelle pattuizioni delle parti e, per quanto non espressamente previsto, nella disciplina legale del contratto in generale;

contratti misti: in cui all’interno di un unico contratto confluiscono più elementi di fattispecie contrattuali distinte (ad es. il contratto di parcheggio, in cui vi sono elementi tipici sia della locazione che del deposito) o più cause tipiche (ad esempio la vendita mista a donazione).
In punto di disciplina dei contratti misti la giurisprudenza propone due criteri:

assorbimento: se esiste un contratto tipico prevalente, si applica la relativa disciplina;
combinazione: ciascun elemento del contratto è regolato dalle specifiche norme di riferimento;
contratti collegati: a differenza dei contratti misti si tratta di più contratti, tipici o atipici, che pur conservando ciascuno la propria autonomia sono interdipendenti tra loro e appunto collegati nel perseguimento di uno scopo unitario (è il caso del contratto di compravendita di merci collegato a quello di noleggio del mezzo per il trasporto dei beni).

3.3. L’oggetto
Si tratta della cosa o del comportamento oggetto dello scambio, della promessa o del conferimento dell’una all’altra parte.

A norma dell’art. 1346 c.c. l’oggetto del contratto dev’essere:

possibile: se si tratta di una cosa dev’essere esistente o comunque deve poter esistere, mentre se è un comportamento umano dev’essere compatibile con le caratteristiche di chi è chiamato ad attuarlo. La possibilità, oltre che naturale dev’essere anche giuridica, cioè legittimamente realizzabile secondo i canoni dell’ordinamento;
lecito: l’oggetto non dev’essere contrario a norme imperative, ordine pubblico e buon costume;
determinato o determinabile: dev’essere certo, individuato o quantomeno individuabile nel momento di esecuzione del contratto.
Tutti questi requisiti è sufficiente sussistano quando il contratto produce effetti e non necessariamente nel momento in cui viene concluso.

3.4. La forma
E’ il mezzo con cui si manifesta la volontà negoziale ed è elemento essenziale del contratto (e del negozio giuridico in generale) in quanto una volontà meramente interna, quindi non manifestata, è giuridicamente irrilevante.

La volontà può manifestarsi in modo:

espresso, mediante parole, scritti o qualsiasi altro mezzo che renda palese agli altri il proprio pensiero;
tacito (c.d. facta concludentia), cioè tramite un comportamento che secondo il comune sentire sarebbe incompatibile con una volontà diversa.
Nel nostro ordinamento vige il principio di libertà formale, diretta espressione dell’autonomia contrattuale, secondo cui il dichiarante può manifestare la volontà nella forma che preferisce.

In alcuni casi, tuttavia, l’ordinamento subordina la validità del contratto all’utilizzo della forma scritta (atto pubblico o scrittura privata autenticata).

La forma scritta può essere richiesta:

ad substantiam, per richiamare l’attenzione del dichiarante sull’importanza dell’atto e conferirgli maggior certezza;
ad probationem, per dar prova del compimento dell’atto.
La forma ad substantiam rappresenta un onere per le parti, in quanto la mancata osservanza del requisito è causa di nullità dell’atto.

L’inosservanza della forma ad probationem non comporta invece la nullità del contratto ma esclude solo la possibilità di provarlo per testi o per presunzioni semplici.

  1. La conclusione del contratto
    L’art. 1326 c.c. prevede che il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte, dunque tramite l’incontro delle rispettive manifestazioni di volontà (c.d. principio consensualistico).

Se il contratto è concluso tra persone presenti nello stesso luogo, la conclusione è istantanea.

Se invece le parti si trovano in luoghi diversi, il contratto si intende concluso non appena il proponente ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte.

La legge, salvo casi particolari, consente al proponente di revocare la proposta prima che il contratto sia concluso e all’accettante di revocare l’accettazione, prima che il proponente ne abbia avuto conoscenza.

Proprio in riferimento ai contratti conclusi a distanza e alla difficoltà, per ciascuna parte, di individuare l’esatto momento in cui l’altra ha contezza della dichiarazione, l’art. 1335 c.c. introduce una presunzione di conoscenza.

Prevede infatti che la proposta, l’accettazione e la loro eventuale revoca si considerano conosciute nel momento in cui giungono all’indirizzo del destinatario, salvo che questi provi di esser stato nell’impossibilità di averne notizia senza sua colpa.

4.1. I contratti reali e altre modalità di conclusione del contratto
Alla regola del principio consensualistico fanno eccezione i contratti reali (mutuo, deposito, pegno…), tutti rigorosamente tipici, in cui affinchè il contratto possa dirsi concluso è necessario:

il consenso delle parti;
la consegna del bene, vero e proprio elemento costitutivo del contratto e non mera obbligazione a carico di uno dei contraenti.
Oltre che dall’incontro tra proposta e accettazione il contratto può inoltre formarsi secondo altri schemi:

l’incontro tra proposte equivalenti;
l’elaborazione di una comune dichiarazione;
l’adesione ad un contratto aperto, predisposto da un terzo;
l’adozione di comportamenti concludenti, da cui si desume la volontà inequivocabile delle parti di concludere l’accordo.

  1. L’interpretazione del contratto
    L’interpretazione del contratto è quell’attività finalizzata ad indagare e ricostruire il significato da attribuire alle dichiarazioni dei contraenti: non è infatti infrequente che queste siano intese in modo diverso dalle parti e da eventuali terzi interessati.

Proprio a tal fine il codice civile (artt. 1362 – 1371 c.c.) detta una serie di regole cui attenersi nell’interpretare il contratto.

All’interno di queste regole si individuano:

criteri di interpretazione soggettiva (artt. 1362-1365 c.c.), da applicare prioritariamente e volti a ricostruire la reale, comune intenzione delle parti;
criteri di interpretazione oggettiva (artt. 1366-1370 c.c.), utili per determinare il significato di una specifica clausola o anche dell’intero contratto, se malgrado l’applicazione dei criteri soggettivi la volontà comune resta dubbia o incerta;
norme di chiusura (art. 1371 c.c.), cui ricorrere se nonostante l’applicazione degli altri due criteri il significato del contratto resta ancora poco chiaro.
One LEGALE | Experta Contratti
Ti guida nella redazione del contratto e nella valutazione delle clausole e degli impatti attraverso: guide pratiche civili e fiscali, clausole, codice commentato, quesiti, riviste, formule e news a cura dei migliori esperti.
Provalo subito

  1. Gli elementi accessori del contratto
    Si è detto che le parti, in forza dell’autonomia contrattuale loro riconosciuta, possono inserire nel contratto elementi ulteriori rispetto a quelli essenziali, in modo da adattarne il contenuto ai propri interessi.

Si tratta dei cosiddetti elementi accessori o accidentali, che quindi possono essere presenti o meno, senza che ciò pregiudichi validità ed efficacia del contratto.

Dal momento però in cui le parti decidono di includerli, tali elementi diventano parte integrante del contratto e quindi obbligatori e vincolanti per i contraenti.

I principali elementi accessori del contratto sono:

la condizione;
il termine;
il modo.
6.1. La condizione
La condizione è un evento:

futuro;
incerto
cui le parti subordinano l’inizio (condizione sospensiva) o la cessazione (condizione risolutiva) degli effetti del contratto.

Es. ti pagherò 100,00 euro SE la nave tornerà dall’Asia (non ho certezza che la nave faccia ritorno).

L’evento dedotto in condizione dev’essere possibile e lecito.

La condizione illecita rende infatti nullo il contratto; quella impossibile:

se risolutiva si considera come non apposta;
se sospensiva determina la nullità del contratto.
Una volta verificatasi la condizione, la situazione giuridica diventa definitiva con efficacia retroattiva:

se è sospensiva, gli effetti del contratto si considerano prodotti fin dal momento della sua conclusione;
se è risolutiva si caducano fin da quel momento.
6.2. Il termine
Il termine è un evento:

futuro;
certo
cui le parti subordinano l’inizio (termine iniziale) o la cessazione (termine finale) di efficacia del contratto.

Es. ti pagherò 100,00 euro QUANDO la nave tornerà dall’Asia (so per certo che la nave farà ritorno, ma non so con esattezza quando).

Trattandosi di un avvenimento certo, il termine, a differenza della condizione, non mette in dubbio gli effetti del contratto ma li differisce o li fa cessare in un momento successivo.

6.3. Il modo (o onere)
Il modo è un elemento accidentale tipico del negozio giuridico, in particolare (stando alla previsione del codice civile) dei soli atti di liberalità (istituzione di erede, legato, donazione).

La dottrina prevalente lo ritiene tuttavia apponibile sia agli atti tra vivi sia a quelli per causa di morte purchè a titolo gratuito, quindi anche ad alcuni contratti (ad esempio il comodato o il mutuo, se gratuito).

E’ definito modo o onere proprio perché si tratta di un peso imposto al destinatario dell’atto gratuito, allo scopo di limitarne gli effetti.

Es. ti dono/ do in comodato la casa con l’obbligo di ospitarvi i miei parenti ogni estate.

Se il modo è impossibile o illecito si ha per non apposto, salvo il caso in cui sia stato il solo motivo determinante la liberalità.

L’impossibilità sopravvenuta del modo libera l’obbligato, che in ogni caso non è tenuto ad adempiere oltre il valore di quanto ha ricevuto.

  1. L’efficacia del contratto
    A norma dell’art. 1372 c.c. il contratto, una volta concluso, ha forza di legge tra le parti.

Ciò significa che malgrado le parti siano libere di stipularlo o meno, una volta che lo hanno concluso sono tenute ad osservarlo e restano vincolate al suo contenuto che ne regola i rapporti reciproci al pari di una norma di legge.

L’art. 1372 c.c. precisa infatti che il contratto (concluso) non può essere sciolto che per mutuo consenso (cioè di comune accordo) o per cause ammesse dalla legge.

L’efficacia del contratto si estende anche:

al successore a titolo universale di ciascun contraente (cioè colui che subentra in tutti i suoi rapporti giuridici, attivi e passivi, ad esempio l’erede);
ai suoi aventi causa o successori a titolo particolare (cioè coloro che subentrano solo in specifici rapporti, ad esempio l’acquirente di uno dei contraenti).
Quanto invece ai terzi (cioè quei soggetti diversi dai contraenti né ad essi equiparati), la norma precisa che il contratto non ha effetto nei loro confronti se non nei casi previsti per legge.

E’ il c.d. principio di relatività, per cui di regola nessuno può veder pregiudicata la propria sfera patrimoniale a seguito di un atto concluso da altri.

Il riferimento è ovviamente ai soli effetti diretti, cioè quelli che trovano nel contratto la propria fonte immediata, mentre il terzo sarà sempre potenzialmente esposto agli effetti riflessi del contratto altrui (ad esempio nella vendita di immobile locato il conduttore dovrà interfacciarsi suo malgrado con un altro locatore).

7.1. Contratti ad effetti reali e obbligatori
Gli effetti del contratto sono le conseguenze che questo produce sul rapporto giuridico patrimoniale di riferimento (creandolo ex novo, regolandolo o estinguendolo).

Oltre agli effetti tipici, previsti per legge, il contratto può eventualmente produrre:

gli effetti espressamente voluti dalle parti nell’esercizio dell’autonomia contrattuale;
effetti integrativi, conseguenti all’applicazione di legge, usi o equità, per colmare lacune presenti nel regolamento negoziale.
In base agli effetti prodotti si è soliti distinguere tra:

contratti ad effetti reali: che determinano il trasferimento o la costituzione di un diritto reale o il trasferimento di un altro diritto (ad. es. compravendita, mutuo);
contratti ad effetti obbligatori: che costituiscono o incidono su un rapporto obbligatorio.
La distinzione su richiamata è particolarmente evidente guardando all’effetto traslativo, che può conseguire anche ai contratti ad effetti obbligatori.

In questi ultimi l’effetto traslativo è sospeso finchè non si produce uno dei seguenti eventi:

la specificazione del bene (dunque la sua esatta individuazione tramite pesatura, conteggio o misurazione), se oggetto della prestazione è una cosa generica;
la venuta ad esistenza della cosa, se si tratta di cosa futura;
l’acquisto della proprietà da parte del venditore, se si tratta di cosa altrui.
Nei contratti ad effetti reali l’effetto traslativo o costitutivo è invece immediato: vale il principio consensualistico di cui all’art. 1376 c.c. per cui la proprietà si acquista (e si trasferisce) tramite il consenso.

Dal punto di vista del perfezionamento i contratti ad effetti reali sono quindi tipicamente consensuali e vanno tenuti ben distinti dai già menzionati contratti reali, che invece si perfezionano tramite la complessa fattispecie in cui al consenso delle parti si aggiunge la dazione della cosa, come ulteriore elemento costitutivo (cfr. paragrafo 4.1.).

  1. Il recesso
    Si è detto che il contratto ha forza di legge tra le parti e non può sciogliersi che per mutuo consenso o nei casi espressamente previsti per legge.

Tra questi ultimi figura il recesso (art. 1373 c.c.), ossia il diritto di una parte di sciogliersi unilateralmente dal vincolo contrattuale, tramite una dichiarazione comunicata all’altra parte.

Il recesso può essere:

legale, se è previsto per legge come nel caso di alcuni contratti nominati (locazione, mandato, mutuo…), solitamente quelli in cui l’esecuzione del contratto si protrae nel tempo senza che sia stabilito in anticipo il momento di cessazione;
convenzionale, se invece è previsto dalle parti con apposita clausola. In questi casi l’esercizio del recesso avviene spesso in cambio di un corrispettivo in favore della parte che subisce lo scioglimento del rapporto contrattuale (es. multa e caparra penitenziale).
La legge stabilisce che la facoltà di recedere può essere esercitata finchè il contratto non ha avuto un principio di esecuzione.

Nei contratti ad esecuzione continuata o periodica (ad esempio quello di somministrazione) il recesso può invece esercitarsi anche successivamente ma non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione.

A differenza del mutuo consenso o della revoca unilaterale, il recesso non fa propriamente venir meno il contratto ma pone fine al rapporto giuridico che da esso origina con efficacia ex nunc, cioè dal momento del recesso stesso.

  1. L’esecuzione del contratto
    Una volta che il contratto è concluso le prestazioni previste devono essere eseguite.

La legge prescrive che nell’adempimento delle obbligazioni le parti adottino la diligenza del buon padre di famiglia, ossia quello sforzo comunemente richiesto all’uomo medio per garantire la soddisfazione delle pretese dell’altra parte.

Con specifico riferimento al contratto l’art. 1375 c.c. prevede che questo dev’essere eseguito secondo buona fede, intesa in senso oggettivo, come reciproca lealtà di condotta, che oltre alla fase di esecuzione deve presiedere anche a quella di formazione ed interpretazione del contratto.

Un vero e proprio dovere solidaristico, che a prescindere da specifici obblighi contrattuali, impone a ciascuna parte di agire in modo da preservare gli interessi dell’altra, nei limiti in cui ciò non comporti un apprezzabile sacrificio a suo carico.

9.1. Classificazioni
Guardando alla fase di esecuzione del contratto (e dunque al momento di produzione dei suoi effetti) è possibile distinguere tra:

contratti ad esecuzione istantanea, che esauriscono i propri effetti in un solo momento;
contratti di durata, la cui esecuzione è protratta nel tempo per soddisfare bisogni destinati appunto a sussistere per un certo intervallo temporale.
I contratti ad esecuzione istantanea possono essere:

ad esecuzione immediata, se questa è contestuale alla costituzione del contratto (come nei contratti reali);
ad esecuzione differita, se questa è invece successiva (ad esempio nella vendita a termine).
I contratti di durata si distinguono a loro volta in:

contratti ad esecuzione continuata, in cui la prestazione è unica ma protratta nel tempo (ne è un esempio il contratto di locazione);
contratti ad esecuzione periodica, in cui vi sono più prestazioni, effettuate in date prestabilite (es. rendita o contratto vitalizio) oppure saltuariamente, su richiesta di una delle parti (es. contratto di conto corrente).

  1. Le patologie del contratto: nullità, annullabilità, rescissione, risoluzione
    Il contratto, sia esso tipico o atipico, produce effetti solo se rispetta determinati requisiti previsti dall’ordinamento.

Se uno di questi manca o è viziato, il contratto è invalido e quindi inefficace, o destinato ad esser dichiarato tale.

A seconda del vizio, la patologia contrattuale può essere più o meno grave; l’ordinamento ha quindi previsto una serie di istituti (nullità, annullabilità, rescissione e risoluzione) che rappresentano altrettante condizioni giuridiche del contratto viziato, ciascuna con proprie peculiarità.

Mentre nullità e annullabilità si applicano indistintamente a tutte le tipologie di contratto, rescissione e risoluzione operano solo rispetto ai contratti a prestazioni corrispettive, quelli cioè in cui le prestazioni sono legate da un nesso di reciprocità tale per cui ciascuna costituisce la ragion d’essere dell’altra ed ogni anomalia (o anche solo l’inadempimento) dell’una incide inevitabilmente sull’altra e sulla causa del rapporto.

Rescissione e risoluzione presuppongono un difetto del sinallagma contrattuale, che in caso di rescissione investe il momento di costituzione del vincolo, mentre nella risoluzione si manifesta successivamente (il contratto nasce valido ma subentra un vizio in corso di svolgimento del rapporto).

10.1 La nullità
La nullità è la più grave forma di invalidità contrattuale, prevista a tutela dell’interesse generale.

A norma dell’art. 1418 c.c. il contratto è nullo quando:

è contrario a norme imperative, salvo che la legge disponga diversamente;
manca uno dei requisiti indicati all’art. 1325 c.c. (accordo, causa, oggetto, forma prescritta a pena di nullità);
la causa è illecita;
il motivo è illecito, ai sensi dell’art. 1345 c.c.;
l’oggetto è impossibile, illecito, indeterminato o indeterminabile;
sussiste uno degli altri casi previsti dalla legge.
La nullità può essere:

testuale, se è espressamente prevista;
·virtuale, se pur in assenza di un’espressa previsione normativa, risulta come conseguenza della violazione di una norma imperativa;
totale, se colpisce il contratto nella sua interezza;
parziale, se ne colpisce solo una parte.
Quest’ultima si distingue a sua volta in oggettiva e soggettiva, a seconda che interessi parte del contenuto contrattuale o colpisca il vincolo di una delle parti.

La nullità presenta inoltre le seguenti caratteristiche. E’:

improduttiva di effetti;
rilevabile d’ufficio dal giudice in ogni stato e grado del giudizio, senza necessità di una domanda di parte, purchè risulti dagli atti;
insanabile, né mediante convalida né per prescrizione dell’azione.
L’azione con cui si fa valere la nullità è invece:

dichiarativa (o di mero accertamento), nel senso che non muta la situazione giuridica già esistente ma si limita ad accertarla;
imprescrittibile, fatti salvi solo gli effetti dell’usucapione e la prescrizione delle azioni di ripetizione;
assoluta, poichè legittimato ad esercitarla è chiunque vi ha interesse (le parti e anche i terzi pregiudicati dal contratto).
La nullità, una volta dichiarata, fa venir meno il contratto con efficacia retroattiva (c.d. ex tunc), come se non fosse mai stato posto in essere.

10.2 L’annullabilità
L’annullabilità è la condizione giuridica patologica del contratto, affetto da un vizio non così grave da comportarne la nullità.

E’ prevista a tutela del contraente c.d. “debole” rispetto all’altra parte, consentendogli di scegliere se mantenere o meno in vita il contratto.

A differenza della nullità l’annullabilità è solo testuale, per cui sussiste solo nei casi espressamente previsti per legge.

Sono cause di annullabilità:

l’incapacità legale o naturale della parte (fa tuttavia eccezione il caso del minore che ha contrattato occultando dolosamente l’età);
i vizi del consenso (errore, violenza, dolo).
Sono poi previste ipotesi di annullabilità giustificate da abusi compiuti in danno di una parte (contratto concluso con sé stesso o dal rappresentante in conflitto d’interessi col rappresentato).

L’annullabilità è:

produttiva di effetti interinali (o instabili), nel senso che il negozio annullabile produce effetti, che tuttavia potranno venir meno se viene proposta e accolta la relativa azione;
irrilevabile d’ufficio dal giudice: di regola, legittimata a chiedere l’annullamento è solo la parte nel cui interesse è stabilito per legge (annullabilità relativa), tuttavia in certi casi può agire qualsiasi interessato (annullabilità assoluta), ad esempio per l’annullamento del matrimonio, del testamento inficiato da vizi della volontà, degli atti dell’interdetto legale;
sanabile, a seguito di convalida o della prescrizione dell’azione di annullamento.
L’azione di annullamento è:

costitutiva, poichè modifica la situazione preesistente, in quanto il contratto annullabile aveva prodotto i suoi effetti e la sentenza li elimina con efficacia retroattiva;
prescrittibile: è soggetta a prescrizione quinquennale che decorre giorno in cui è cessata la causa che ha dato luogo al vizio o da quello in cui il contratto è stato concluso.
L’eccezione di annullamento è invece imprescrittibile: chi è convenuto in giudizio per l’esecuzione di un contratto annullabile può sempre eccepirne l’annullabilità senza limiti di tempo.

10.3. La rescissione del contratto
La rescissione è una forma di invalidità volta a tutelare chi ha concluso il contratto a condizioni inique, pur di sottrarsi ad una situazione di bisogno o di pericolo.

La legge prevede due ipotesi:

rescissione del contratto concluso in stato di pericolo (art. 1447 c.c.);
azione generale di rescissione per lesione (art. 1448 c.c.).
Presupposti della prima sono:

lo stato di pericolo in cui versava uno dei contraenti o un’altra persona (ad esempio un familiare): il pericolo dev’essere attuale, cioè sussistere al momento della stipula del contratto, e il danno alla persona grave;
l’iniquità delle condizioni contrattuali alle quali il contraente si è obbligato per ovviare allo stato di pericolo in cui versava;
la conoscenza dello stato di pericolo da parte del contraente che ne ha tratto vantaggio.
Il giudice, nel pronunciare la rescissione può comunque, secondo le circostanze, assegnare un equo compenso all’altra parte per l’opera prestata.

L’azione generale di rescissione per lesione si caratterizza invece per:

la sproporzione tra le prestazioni delle parti (c.d. lesione ultra dimidum), per cui il valore della prestazione chiesta al danneggiato deve eccedere di oltre il doppio quello della prestazione chiesta all’altra parte. La lesione deve inoltre perdurare fino al momento in cui è proposta la domanda di rescissione;
lo stato di bisogno del contraente danneggiato, che dev’essere stata la causa da cui è dipesa la sproporzione tra le prestazioni delle parti. Lo stato di bisogno è inteso non necessariamente come indigenza ma anche come semplice difficoltà economica;
l’approfittamento di tale stato di bisogno da parte dell’altro contraente, che deve aver agito consapevolmente allo scopo di trarne un’utilità economica.
Legittimato ad esercitare l’azione di rescissione è il solo contraente danneggiato e, analogamente a quanto accade con l’annullamento, gli effetti del contratto rescindibile permangono finchè non è stata proposta la relativa azione e la rescissione accertata con pronuncia del giudice.

L’azione di rescissione si prescrive nel breve termine di un anno, che una volta trascorso rende inopponibile anche la relativa eccezione.

A norma dell’art. 1448 c.c. la rescissione non è infine invocabile nei contratti aleatori, quelli cioè in cui l’entità e l’esistenza della prestazione dipendono da un elemento incerto e quindi il rischio contrattuale, oltre ad essere fisiologicamente più ampio, tanto da rivestire rilevanza causale, è noto e consapevolmente assunto dalla parte.

10.4. La risoluzione del contratto
La risoluzione è una forma di invalidità che opera rispetto ad anomalie che si manifestano dopo la conclusione del contratto.

Il codice civile prevede tre ipotesi di risoluzione:

per inadempimento (1453 – 1462 c.c.);
per impossibilità sopravvenuta (1463 – 1466 c.c.);
per eccessiva onerosità (1467 – 1469 c.c.).
La risoluzione per inadempimento si riferisce all’ipotesi in cui, in un contratto a prestazioni corrispettive, uno dei contraenti è inadempiente: in tal caso l’altra parte può scegliere di agire per l’adempimento oppure esercitare il diritto di risolvere il contratto, salvo, in entrambi i casi, il risarcimento del danno. Una volta chiesta la risoluzione non è più possibile agire per l’adempimento, mentre vale l’opposto.

Di regola la risoluzione necessita di una sentenza del giudice (risoluzione giudiziale) ma ci sono ipotesi tassativamente previste per legge in cui opera automaticamente (c.d. risoluzione di diritto, cfr. paragrafo 10.4.2.).

La risoluzione per impossibilità sopravvenuta risponde all’esigenza di garantire lo scioglimento del rapporto quando la prestazione di uno dei contraenti è divenuta impossibile da adempiere per causa a lui non imputabile.

L’art. 1463 c.c. dispone infatti che la parte “liberata” per sopravvenuta impossibilità non può chiedere la controprestazione e deve restituire quella già ricevuta.

Se la prestazione è divenuta solo parzialmente impossibile, l’altra parte ha diritto ad una corrispondente riduzione della propria prestazione e può anche recedere dal contratto se non ha interesse apprezzabile all’adempimento parziale.

La risoluzione per eccessiva onerosità (art. 1467 c.c.) è prevista per ovviare ad un eccessivo squilibrio tra le prestazioni, purchè sopravvenuto rispetto al momento di conclusione del contratto e conseguente ad eventi straordinari ed imprevedibili, dunque non imputabili alla parte.

La parte che deve la prestazione divenuta impossibile può domandare la risoluzione del contratto, che però può essere evitata dall’altro contraente, se si offre di modificare equamente le condizioni del contratto.

La risoluzione non può essere domandata se l’onerosità sopravvenuta rientra nell’alea normale del contratto.

Effetto della risoluzione, comune a tutte le predette ipotesi, è lo scioglimento del contratto con efficacia retroattiva tra le parti, salva solo l’ipotesi dei contratti ad esecuzione continuata o periodica in cui la risoluzione non pregiudica le prestazioni già eseguite.

Scopo della risoluzione è quello di riequilibrare la posizione economico-patrimoniale dei contraenti eliminando non il contratto, ma i suoi effetti.

La risoluzione non interviene quindi sull’atto (che era valido quando è stato concluso) ma sul rapporto: lo conferma il fatto che è possibile chiedere anche il risarcimento del danno, proprio perché il contratto era valido e le obbligazioni da esso derivanti andavano eseguite.

10.4.2. La risoluzione di diritto
Trattando della risoluzione per inadempimento si è detto che vi sono ipotesi, tassativamente previste, in cui questa opera di diritto, per effetto del solo inadempimento e della dichiarazione della parte di volersene avvalere.

Si tratta dei seguenti casi:

diffida ad adempiere (1454 c.c.);
clausola risolutiva espressa (1456 c.c.);
scadenza del termine essenziale (1457 c.c.).
10.4.1.1. La diffida ad adempiere
L’art. 1454 c.c. prevede che, alla parte inadempiente, l’altra può intimare per iscritto di adempiere entro un termine congruo, dichiarando che decorso inutilmente tale termine il contratto si intenderà risolto.

Il termine assegnato per l’adempimento non può essere inferiore a quindici giorni, salvo che le parti non abbiano pattuito diversamente o che, per la natura del contratto o in base agli usi, risulti congruo un termine inferiore.

Una volta decorso il termine senza che il contratto sia stato adempiuto questo è risolto di diritto.

10.4.1.2. La clausola risolutiva espressa
I contraenti possono anche inserire nel contratto un’apposita clausola con cui prevedono espressamente la risoluzione del contratto se una certa obbligazione non è adempiuta secondo le modalità stabilite.

Anche in tal caso lo scioglimento contrattuale si verifica di diritto, purchè la parte interessata dichiari all’altra che intende valersi della clausola risolutiva.

10.4.1.3. Il termine essenziale
L’ultima ipotesi in cui si verifica la risoluzione di diritto è quella in cui le parti hanno convenuto un termine essenziale per l’adempimento di una delle prestazioni e questo non è stato rispettato.

Per termine essenziale deve intendersi quello decorso il quale l’altra parte non ha più interesse a ricevere la prestazione (si pensi al vestito da sposa consegnato il giorno successivo a quello del matrimonio).

L’art. 1457 c.c. prevede in proposito che una volta scaduto il termine da ritenersi essenziale il contratto si intende risolto di diritto anche se non è stata espressamente pattuita la risoluzione.

Contratto di Locazione Commerciale (Uso Diverso dall’Abitativo) per un immobile destinato ad un uso commerciale

AFFITTO commerciale su terreno coltivabile o un’azienda
(beni produttivi)

LOCAZIONE commerciale su ufficio o negozio
(beni non produttivi)

Contratto di locazione comm.le per attività:
-lavorative e professionali, come un ufficio o un archivio
-industriali, come un magazzino o un capannone
-commerciali e artigianali, come un negozio, un ristorante o un bar
-ricettive, come un albergo o un b&b

DURATA di 6+6 anni
per esercizi commerciali o professionali di 6 anni con rinnovo automatico
abitativo di 4+4 anni

DISDETTA = impedisce rinnovo automatico
comunicazione di disdetta tramite Racc. AR o PEC
locatario entro 6 mesi prima della scadenza del contratto
locatore entro 12 mesi prima della data di scadenza
18 mesi per i contratti 9+9

RECESSO = volontà di una delle parti di terminare il contratto
inquilino deve comunicare recesso 6 mesi prima
del giorno in cui si vorrebbe lasciare l’immobile
SOLO per eventi aziendali successivi alla firma del contratto
SOLO con onere della prova (6 mesi prima)
Ad esempio, un’azienda che cresce e ha bisogno di un immobile più grande per contenere tutti i collaboratori. Anche in questo caso vale lo stesso termine di 6 mesi per comunicare il recesso

Contratto di Noleggio Attrezzature
Il Contratto di Noleggio Attrezzature
tra NOLEGGIANTE che mette a disposizione e
UTILIZZATORE che ne usufruisce
OGGETTO: attrezzature per uso professionale

TIPI: nolo a freddo = sola attrezzatura
nolo a caldo = attrezzatura + servizi (personale etc)

OGGETTO (clausole):
-DESCRIZIONE bene;
-SERVIZI accessori;
-CANONE (unica soluzione o più rate;
-CAUZIONE a garanzia da ritardi, inadempimenti o danni;
-DURATA di utilizzo e godimento dell’attrezzatura;
-CONSEGNA e RESTITUZIONE: luogo, consegna e installazione;
-MANUTENZIONE: manutenzione da parte del noleggiante;
-RESPONSABILITA’: manleva e franchigia;
-ASSICURAZIONE: casco, responsabilità civile, incendio e furto etc;
-RISCATTO: è possibile che prima del termine del noleggio l’utilizzatore possa riscattare l’attrezzatura, ovvero acquistarla a fronte di un prezzo da pagare al noleggiante.


programma svolto in classe TERZA

art 2082 cc, definizione imprenditore
imprenditore, impresa, azienda
segni distintivi: ditta, insegna, marchio
società persone (ss, snc, sas) e capitali (srl, spa, sapa)
accomandante e accomandatario
apertura impresa: notaio (atto costitutivo e statuto), Cam. Com (R.I., ateco)
avvio attività, piano industriale e reperimento fondi

Contratto di lavoro
CCNL -> RAL –> livello di inquadramento
sindacati = tutelano i lavoratori
CCNL = contratti collettivi nazionali del lavoro
parte retributiva (livello minimo retributivo)
parte normativa (oraria, periodo di prova iniziale, preavviso e di funzione)

contratti CCNL
stipulati tra sindacati dei Datori di lavoro e sindacati dei Lavoratori

Accesso al lavoro:

  • pubblico impiego: concorso pubblico
  • lavoro privato:
    centri per l’impiego
    agenzie interinali
    assunzione diretta
    -autocandidatura
    -posizioni aperte

rapporto di lavoro:
-autonomo
-subordinato (diretto/somministrato)

http://www.esselungajob.it
posizioni aperte
candidature
presentazione
presenza on-line

LAVORO SUBORDINATO

Obblighi lavoratori:
-diligenza
-attenersi alle direttive
-fedeltà
-osservare orario

Diritti Cost. lavoratori:
-retribuzione
-tutela lavoro femminile
-assistenza (malattia e infortuni) e previdenza
-libertà sindacale
-diritto allo sciopero

Diritti cc lavoratori:
-riposo
-maggiorazione su notturno e straordinario
-TFR

Sciopero:
-preavviso >10gg
-avvisare utenza >5gg
-durata
-garantire servizi essenziali (pubblici)
-conciliazione e precettazione

appunti lezioni di Educazione Civica

Problema Rifiuti: PLASTICA –> soluzione: bambù e amido
Dispersione nell’ambiente
Montello – recupero plastica
– umido:
-biogas
-biodiesel
-mangimi (per allevamento e itticoltura)
-fertilizzanti

Fasi lavorazione plastica:
-triturazione
-lavaggio con separazione per galleggiamento
-asciugatura
-densificazione
-scaglie = materia prima

tipologie plastica:
-PE: sacchetti e flaconi
-PP: contenitori e alimenti
-PVC: vaschette uova, tubi, infissi
-PET: bottigliette
-PS: posate, piatti e bicchieri

Co.Re.Pla. = Consorzio Recupero Plastiche
Aste Telematiche

Rifiuti: OBSOLESCENZA PROGRAMMATA
1920: Lampadine e Nylon

Il cartello Phoebus (in inglese Phoebus cartel «cartello Febo») fu un cartello di diverse società costituito nel 1924, sciolto nel 1939, per il controllo della produzione e della vendita di lampadine. Il nome deriva dalla società registrata a Ginevra nel 1916, la Phoebus S.A. Compagnie Industrielle pour le Développement de l'Éclairage.

La costituzione del cartello è considerata un passo importante nella moderna storia dell’economia e dell’obsolescenza pianificata, in quanto si è trattato del primo caso in cui un gruppo di aziende decise di accorciare deliberatamente la durata di vita di un prodotto, così da aumentare il numero di articoli venduti.

OBSOLESCENZA PROGRAMMATA
genera immense quantità di rifiuti, soprattutto tecnologica
(RIFIUTI = RAEE)
automobili, elettronica, device smartphone e computer, televisori, elettrodomestici, moda (settore tessile è uno dei più inquinanti), giocattoli e mobili.

TIPI DI OBSOLESCENZA PROGRAMMATA:

-SISTEMICO: nuova versione del sistema operativo o non è più possibile collegare nuove periferiche perché lo standard della porta è cambiato.

-PERCEPITO cambiano lo stile dei prodotti in modo che quelli vecchi siano percepiti come meno desiderabili.

-DATA smettono di funzionare o vengono disattivati dopo una certa data, costringendo a sostituirli anche se sono in buone condizioni d’uso.

-LEGALE divieto uso veicoli termici.

ESEMPI DI OBSOLESCENZA PROGRAMMATA
Nello specifico, si tratta di alcune pratiche di obsolescenza programmata:

PREVENZIONE RIPARAZIONI: impossibile riparazioni e indisponibilità parti di ricambio

DURATA ARTIFICIALE: progettazione prodotto che si deteriora rapidamente ovvero con aggiornamenti software.

BATTERIE INSOSTITUIBILI device con batterie agli ioni di litio non sostituibili.

old

https://www.fsitaliane.it/content/fsitaliane/it/sostenibilita/persone/politiche-sociali/campagne-di-sensibilizzazione/right-to-be.html

Le molestie nei luoghi pubblici
Per fermare le molestie in luoghi pubblici non c’è una soluzione.
Ma cinque.
Insieme, possiamo fare la differenza.
Le 5D:
1) DISTRARRE per distogliere l’attenzione da ciò che sta succedendo
2) DELEGARE per far intervenire qualcuno vicino a te
3) DOCUMENTARE per testimoniare ciò che sta succedendo
4) DARE SOSTEGNO per supportare la vittima della molestia
5) DICHIARARE per interrompere la molestia

T.U.A. (D. Lgs 152/2006)
Tutela Ambientale: VIA, VAS, Difesa Suolo, Aria, Acqua

Art. 1

  1. Il presente decreto legislativo disciplina, in attuazione della legge 15 dicembre 2004, n. 308, le materie seguenti:
    a) nella parte seconda, le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC);
    b) nella parte terza, la difesa del suolo e la lotta alla desertificazione, la tutela delle acque dall’inquinamento e la gestione delle risorse idriche;
    c) nella parte quarta, la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti contaminati;
    d) nella parte quinta, la tutela dell’aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera;
    e) nella parte sesta, la tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente.

Cittadinanza EU
CECA carbone e acciaio
CEE mercato comune
EURATOM energia atomica
da CE a EU: moneta, esercito e politica estera

Diritti:
-circolazione e soggiorno
-lavoro (eures)
-politici

Progetti per giovani:
-Leonardo
-Socrates: Erasmus e Comenius
-Gioventù per l’Europa

Influencer virtuali
1) pubblicità
2) testimonial
3) influencer
4) profilazione
5) influencer virtuali
https://www.mark-up.it/virtual-influencer-futuro-inquietante-o-realta-affascinante/
https://lagazzettadelpubblicitario.it/digital/social-media/influencer-virtual/

https://creativecommons.it/chapterIT/index.php/license-your-work/
Diritti di autore: foto amatoriale e fotod’autore
(C) copyright
(CC) creative commons
(BY) attribuzione
(NC) non commerciale
(ND) non opere derivate
(SA) condividere allo stesso modo
(CC0) Pubblico Dominio

LICENZE
-[Commons Deed]
-[Legal Code]
-[Meta Data]

La Casa del medico: cadono gli anelli ma restano le dita

C’era, c’è e ci sarà quel rimane di una casa, lasciata ai ricordi: ossute mani di un nobile decaduto oramai privo dei passati anelli ma con vivide dita. Ai passanti parlava la Villa a modo suo tra alti e bassi per raccontare la sua storia e i ridicoli intrecci del Fato. Cercava la Villa di farsi notare, di incrociare lo sguardo di chi ne ricordasse i fasti. Tra rovi, sterpi, abbandono e degrado passò un ventennio. Ma cosa aveva da raccontare?

All’inizio viveva la natia Sartirana il medico Gianfranco Badalla (1921-2006), nella Piccola Loira del riso, tra quelli di non più Lombardia e non ancora Piemonte. Doppiati i trentanni, redivivo Oltre/Super Uomo come in Così Parlò Zarathustra, il medico Gianfranco volle una casa a sua immagine e somiglianza, lui già presidente Saoms.

Scelse il nuovo quartiere di Cuntra’ d’la ‘Stasio’ indi la progetta di suo pugno incaricando il geometra Risaro di realizzarla.

Volle un castello in stile Vittoriano con ingressi separati e distinti: via Roma riservato ai pazienti e l’altro ingresso per le visite private che fece in vittoriano stile, con stemma araldico e scalinate. Dedicarono la via a Gramsci e il medico nell’ampio giardino immerse un dannunziano Pineto. L’ingresso di via Roma invece costeggia di Ginkgo Biloba.

DIcono innamorato perso della fanciulla che non sposerà, rimase solo e anziano, vivendo nell’immensa villa. Ormai maturo infine testamenta per il giovane Pirulin, preludio a una serena vecchiaia.

Assolutamente convinto della scelta successoria il medico Gianfranco deposita il testamento pubblico dal notaio Catalano di Mortara. Ma il Fato serbava altro: passa a miglior vita Piero il Pirulin e pochi mesi dopo anche il medico.

Per un destino ridicolo il testamento decade con le premature scomparse e si attiva la legittima a favore di parenti, che alienano la Villa che fu del medico.

Arriva Sandro l’albergatore che vuole fare della villa una struttura ricettiva, ma muore anche lui dopo poco.Abbandono e curatela sino a quando la Villa non splendette a chi si sarebbe preso cura di lei per rianimarla. Ripulita la struttura e riesumata la storia, Villa Badalla apre al pubblico come Dimora Storica nel 2023, scelta dai The Francis per il lancio del loro album poi 3° alle selezioni Sanremo giovani. Bianchina, Capralla e Signorino chiedono ospitalità nel 2024 redivive B* C* S*.

Simbolo della Piccola Loira lombarda di Lomellina, Villa Badalla c’era, c’è e ci sarà indipendentemente dagli assetti proprietari, sempiterno simbolo e intramontabile mito.

Sua Maestà il Signor 19

Al primo starnuto ci scopriamo indifesi. Fuggiamo esiliati dal DPCM in un misantropo isolamento. Domoticamente rintanati, guardiamo dalla finestra che diventa caverna, cercando quello che era prima, l’antico mondo delle idee. Non siamo preparati e tutto succede all’improvviso, ex abrupto! Non eravamo preparati e non potevamo preconizzarlo, né prevederlo: c’è un virus, il Signor Virus e non abbiamo l’antivirus.

sua maestà il 19

Eppure il nome scientifico è COVID-19 nel senso che è il diciannovesimo, quindi succedente ai 18 precedenti.

Rintanati pensiamo al culto della paura preconizzato da Frank Furedi; riviviamo la diatriba della lobby dei vaccini; leggiamo di complotti  Usa-Cina associandoli alla guerra dei dazi; ipotizziamo fortuite fughe virali, all’insicuro inceneritore contestato a Wuhan; viviamo esegesi su complotti finanziari, biologici, etnici; ritornano Prozac, HIV, moria delle api, pesticidi e tanto altro ancora.

covid-paura

Illazioni e supposizioni tra le parti: un gioco di ruolo e di interessi su incarichi, commesse, profitti, brevetti. Tanta roba. Si ma cosa e come entrano in scena adesso queste illazioni?

La cruda e nuda realtà è che il Corona Virus, poi ribattezzato Signor 19 è una delle tante infiammazioni delle vie respiratorie.

Il Covid è pertanto una influenza; sui generis, letale in termini ed effetti immunodepressivi, ma comunque una infiammazione delle vie respiratorie.

Con quello che respiriamo, effettivamente…

Ricordo di un gruppo di cinesi in visita a Milano in un giorno di nebbia meravigliati delle meneghine lamentele, loro che non vedono il cielo per davvero da autentico, greve, ammorbante e denso nebbioso smog.

Mea culpa: la nebbia cinese è il frutto della nostra delocalizzazione, dell’occidentale ottimizzare i costi scevri delle spese sociali dell’inquinamento. Abbiamo ammorbato l’aria producendo nuove, innovative e inutili consumistiche schifezze, inquinato, celato rifiuti tossici sotto al tappeto e adesso dobbiamo curare diciamo gli addetti alla produzione ma in realtà parliamo di tutta la popolazione con i relativi costi socio-sanitari.

Panacea al problema? Delocalizziamo mettendo il pattume artisticamente sotto al tappeto! Solo che prima o poi inciamperemo nel tappeto e verrà tutto a galla.

Banksy docet: infatti la Cina è vicina: Pechino-Milano express.

In c’era una volta il West (oggi Globalizzazione, Delocalizzazione etc) dell’omonino Sergio Leone il progresso in effigie ferroviarie stava arrivando e nessuno lo poteva fermare. E quando arriva il treno invece non scende nessuno. O meglio: qualcosa ci porta questo treno: obsolescenza programmata ossia sempiterni innovativi prodotti, fantastiche inutilerie e con l’avvento del digitale ecco le App. Realtà digitale nel senso che è creata DIGITANDO su una tastiera più che virtuale: quindi esiste e prende vita con la digitata!

app-mascherina-testo-scorrevole

Problema Covid? Risolviamola con una App che ci renda Immuni dal problema contingente!

Immuni da cosa? Hai difficoltà a respirare, allora mettiamo le mascherine! E ritorniamo al mettere la spazzatura sotto al tappeto! Meglio andare all’origine più che alla conseguenza finale.

Ci immunizziamo dal ricevere ad esempio (ed è solo una delle ultime tendenze) egoisticamente l’ineludibile e inutile superfluo in giornata con Amazon Prime? Immuni dal non poter attendere qualche giorno prima di ricevere a casa il frutto della obsolescenza programmata? Immuni dal volere subito che un addetto furgonizzato ci consegni SUBITO una scatola di pochi cm quadrati al domicilio? Tanto poi abbiamo la app con cui esternare erga omnes che non riusciamo a respirare, che i livelli di pm10 sono esagitati, che alleviamo intensivamente ammorbando l’aria e la falda! Tanto abbiamo la app. Che poi queste app potevano risparmiarcele: sarebbe sufficiente un cartello oppure ancora da inserire a corredo delle mascherine con una bella striscia luminosa a testo scorrevole. Oppure una sciarpa, equipollente alle mascherine in deroga! Quindi su FFP2, FFP3, mascherina chirurgica, sciarpa etc possiamo inserire un cartello e la nostra app è bella e pronta!

Torniamo al treno del progresso: dal treno dei prodotti prêt-à-porter scendono epidemie, peste e carestie: a peste, fame et app libera nos Domine! Ecco arrivare infiammazioni alle vie respiratorie; pandemie, carestia e miseria.Tutte imparentate. Ci siamo impelagati nell’inutile superfluo.

spagnola-tempi_moderni

Effettivamente non è la prima influenza: dalla spagnola di lontana memoria a quelle recenti degli ultimi lustri: influenza aviaria, sars, influenza suina etc. Il DPCM impone l’isolamento. Una ibernazione dei servizi non essenziali. Solo che noi siamo la società del superfluo, campiamo di velleità prodotte, distribuite e impiegate per fare ricchezza e benessere. E adesso cosa facciamo? Di cosa viviamo? Come e cosa vendere? Mascherine speciali in deroga. Deroga nel senso che ora sono idonee proprio quelle mascherine che poc’anzi non andavano bene. E alle aziende viene chiesto di produrre mascherine in deroga con autocertificazione. Una confezione da 30 mascherine chirurgiche antea erano a 5,90 € ora quintuplicate sempre che si riesca a trovarne.

Per le aziende è una opportunità, proprio ora che tutte le attività sono state bloccate. Ecco come: autocertificare come azienda di essere in grado di produrre mascherine e allegare:

  • i test report delle prove svolte secondo quanto richiesto dalla UNI EN 14683 relativamente alla verifica del BFE, della differenza di pressione e del bioburden;
  • i test report delle prove di biocompatibilità svolte secondo la ISO 10993 (citotossicità, sensibilizzazione ed irritazione)
  • le etichette aggiornate con i riferimenti richiesti dalla UNI EN 14683

Ma questo è un altro discorso. Sono bricciole date in pasto a noi che subiamo. Ci hanno terrorizzato prima e reclusi poi. Cultura della paura cadenzata, ineluttabile, periodica e ineludibile.

Nel 2020 ecco arrivare Sua Maestà il Corona Virus, al secolo Covid-19:

Bando all’ironia. Attenzione che i dati sono allarmanti: è una pandemia, lo dice anche la Organizzazione MONDIALE della Sanità.

E certo che se non si fa niente. Sono ventanni che ci sono forme più o meno gravi di infiammazioni alle vie respiratorie e non si fa nulla: alleviamo intensivamente inondando di deiezioni ammoniache intere risorgive, programmiamo la produzione dell’inutile pianificandone la obsolescenza, delocalizziamo i costi socio-sanitari di produttività sconsiderate…

Soluzione? Scappiamo via. Anzi no: intopiamoci in casa!

A dicembre scoppia la epidemia. Ma permettiamo i contagi erga omnes nei PS prima di allestire appositi Triage. Infettiamo medici e operatori che a loro volta distribuiscono il virus. Non avevamo DIP e non ne abbiamo ancora. Compaiono a caro prezzo i KIT per fare i tamponi. E tra i rari sottoporsi al tampone e ancora meno con i risultati se non muoiono prima, li si lascia a casa. Paradosso: se stai male non puoi andare in PS che non ci sono posti; quando muori non ci sono dispoinibilità nei cimiteri. Poteva essere gestita seriamente e invece OMS, popolazione scettica, mancanza di prevenzione e protezioni hanno distribuito e spianato la strada alla pandemia. I numeri sono spaventosi e parziali essendo incluse solo persone sottoposte al test. Alcune aree geografiche potrebbero non mostrare dati perché non hanno pubblicato i propri dati o non li hanno aggiornati.

Ragioniamo antea Covid-19: le patologie polmonari sono responsabili di circa un sesto dei decessi in tutto il mondo e rappresentano uno tra i principali problemi della sanità mondiale.

L’impatto delle patologie polmonari è rimasto immutato sin dall’inizio del secolo ed è verosimile che la situazione non cambi ancora per vari decenni.

Le patologie polmonari causano disabilità e morte prematura, comportando un costo significativo correlato all’assistenza primaria, all’assistenza ospedaliera e ai trattamenti, nonché alla perdita di produttività sia dei pazienti che non sono in grado di lavorare, sia di coloro che perdono la vita precocemente a causa di una patologia.

Quali sono: asma infantile e negli adulti, bronchiectasie, cancro al polmone, disturbi respiratori nel sonno, fibrosi cistica, infezioni acute del tratto respiratorio inferiore, interstiziopatie polmonari, malattie polmonari professionali e malattia vascolare polmonare.

Quest’ultima inficia il funzionamento degli alveoli a danno della ossigenazione del sangue, quindi richiedendo la immediata intubazione e ventilazione forzata.

Tappati in casa, lavoro smart-working, integrazione al reddito di 600 euro cadauno per andare avanti. Ma andare dove? Ci sarà una app anche per rimettere in funzione la produzione, il lavoro che poi sono consumi e produzione?

Che senso ha dare 600€ cadauno quando poi non mettiamo la popolazione in condizioni di riprendere a lavorare? Attenzione che tanti 600€ sono 9 mld con cui potevansi comprare illo tempore DIP da distribuire gratuitamente in strade, metropolitane, farmacie, supermercati etc.

sua maestà il 19

Abbiamo perso operatori sanitari per non averli protetti. Abbiamo perso la storia delle tradizioni falcidiando gli ospiti delle RSA.

Ci sono delle precise responsabilità: non avevamo posti letto, non c’erano DIP e non ce ne sono ancora.

Ecco arrivare Comitati scientifici, redivivi consulenti ai tempi impelagati in appaltati reati della res publica, salvatori della situazione e della consulenza…

Liberateci da tutto e da tutti. Lasciateci affrontare il Signor 19.

Sua Maestà il Signor 19 di Nicola LEONE

Ipertesto e social-dipendenza digitale: dal www al peer to peer attraverso e oltre i Millennials.

saggio breve di Nicola LEONE

Link e Iperlink

Una vera rivoluzione copernicana è esplosa con l’avvento del testo Internet e del concetto di link e iperlink: alla tradizionale comunicazione schematica, programmatica, argomentativa e piana nel senso di tendente al piatto è subentrato il concetto di saltare da un concetto all’altro attraverso il link. E’ il nuovo argomentare caracollando tra argomentazioni le più varie, nel senso che si inizia da un concetto per poi saltare a link e poi ancora ad altri link. Collegare pagine, quindi concetti e informazioni attraverso il nuovo metodo che l’informatica mette a disposizione. Era il lontano 1993 quando Mani Pulite in tribunale fascicolava e archiviava con i primi pc le carte processuali, allorchè un perfetto sconosciuto quale Antonio Di Pietro riusciva a ricordare a memoria e collegare tutta una serie imponente di informazioni. Fu il primo a utilizzare questo metodo con effetti devastanti, al punto da far cadere la 1° Repubblica, come si disse allora!

Da allora si sono dipanati tanti eventi e molte cose non sono più state le stesse; non solo la 1° Repubblica, ma il concetto stesso di cultura e di comunicazione.

In informatica, un collegamento ipertestuale che in inglese si dice hyperlink o come spesso è chiamato anche in italiano quale link è un rinvio da un’unità informativa quali pagine, documenti, immagini, etc. da una pagina digitale ad un’altra.

Importante precisare che si tratta di pagine e quindi realtà digitali più che virtuali, nel senso che sono digitalizzate! È ciò che caratterizza la non linearità dell’informazione propria di un ipertesto. Un collegamento ipertestuale ha lo scopo di condurre ad ulteriori unità informative a partire da una qualunque unità ad esse correlata. E’ quindi un modo per saltare da un argomento all’altro: la stessa scuola è recentemente passata dalla programmazione ministeriale al concetto di curricolo e dell’autonomia!

Ipertesto meccanico: la Ruota dei Libri

Agostino Ramelli, ingegnere svizzero-italiano nato nel 1531, ideò la Ruota dei Libri, un leggìo multiplo rotante, ideato per consentire l’agevole lettura contemporanea di più testi e che si può considerare una prima forma di ipertesto, con tutte le limitazioni che la meccanica del sistema imponeva. Era un interessante metodo per collegare e rendere immediatamente fruibili più libri a un medesimo lettore.

Parliamo della prima metà del 1500 e la “ruota dei libri” era una innovazione importante. A seguire una raffigurazione stilizzata in un possibile contesto di una moderna analogica biblioteca; analogica e non digitale!

Un ipertesto è un insieme di documenti messi in relazione tra loro per mezzo di parole chiave, con una parola che diventa argomento a se stante se decontestualizzato dalla compagine e che prende vita propria: un link di una pagina che diventa una nuova pagina cioè.

L’ipertesto può quindi essere visto come una rete di computer nella quale i documenti ne costituiscono i nodi. La caratteristica principale di un ipertesto è che la lettura può svolgersi in maniera non lineare: qualsiasi documento della rete può essere successivo, in base alla scelta del lettore di quale parola chiave usare come collegamento. È possibile, infatti, leggere all’interno di un ipertesto tutti i documenti collegati alla relativa parola chiave linkata o meglio marchiata come link argomentativo. La scelta di una parola chiave diversa porta all’apertura di un documento diverso: all’interno dell’ipertesto sono possibili praticamente infiniti percorsi di lettura con ohni link che assume vita propria in una nuova pagina.

Ipertesto digitale e analogico

Il concetto di link trova la sua massima espressione nella realtà digitalizzata per tutta una serie di motivazioni sia di forma che per contenuti: l’ipertesto informatico è la versione di ipertesto più usata e più diffusa oggi, sia perché il computer ha automatizzato il passaggio da un documento all’altro, ma anche perché i documenti sono leggibili a video grazie a un’interfaccia elettronica. Le parole chiave contenute a video appaiono marcate/sottolineate/evidenziate in maniera da renderle riconoscibili e manifeste anche sotto forma di icona o d’immagine oltre che di link. Attivando il link si ottiene immediatamente l’apertura di un altro documento, che si può trovare sullo stesso server o altrove. Quindi le parole chiave funzionano come collegamenti ipertestuali (hyperlink in inglese), che consentono all’utente di navigare verso informazioni aggiuntive.

Con l’avvento dell’ipertesto, cadono tutti i limiti dei testi tradizionali che la ruota dei libri cercava di ovviare; è una rivoluzione copernicana che fagocita le barriere del testo aprendolo a una compagine di link illimitata e di fatto e rendendolo libero e quindi senza confini.

Il web ex cattedra

Dopo la nascita del World Wide Web nel 1993, l’ipertesto ha avuto un notevolissimo sviluppo, liberando tutto il sapere allora imbrigliato da limitazioni fisiche e di spazio. Tutto il web, infatti, è stato concepito dal suo inventore, l’inglese Tim Berners-Lee, come un ipertesto globale in cui tutti i siti mondiali possono essere consultati da tutti: non più il limitato concetto di leggere ma quello di navigare e in modo da salterellare da un link a un altro, di un caracollare cioè senza confini e senza limiti. La pagina web è il singolo documento e la navigazione è il passaggio da un sito all’altro tramite i link, ma anche da una pagina all’altra dello stesso sito o in un’altra parte della stessa pagina. L’interfaccia per visualizzare i siti web e le pagine ipertestuali contenute è il browser, il visualizzatore, l’imbarcazione con la quale caracollare tra i flutti nel mare di Internet.

I collegamenti ipertestuali furono concepiti negli anni sessanta, ma l’ipertesto potè esprimersi e assurgere alla diffusione odierna solo con l’espansione di Internet e del World wide web, dove i collegamenti ipertestuali uniscono come una miriade di fili gli innumerevoli siti della rete. Senza i collegamenti, infatti, gran parte della funzionalità e praticità di Internet verrebbe a mancare, allontanando gli utenti meno pratici.

Esplosione di contenuti e i motori di ricerca

Con una tale esplosione di contenuti, quello che per le biblioteche tradizionali cartacee erano gli archivi dei titoli, è impersonato dai motori di ricerca, ossia server deputati a indicizzare lo scibile digitalizzato o meglio pubblicato. Il primo motore di ricerca fu Altavista che i tecnici della Digital, da me conosciuti personalmente, avevano messo su con computer dismessi attraverso il concetto della Virtual Memory System. Ai tempi la ram o memoria di lavor era un componente hardware molto costoso e quindi il sistema operativo (VMS e OpenVMS della Digital) deputavano parte di disco a funzioni di memoria di lavoro.

Dopo alcune prove all’interno della Digital, il 15 dicembre 1995 Altavista fu reso disponibile al pubblico ed ebbe un successo strepitoso dovuto alla velocità di risposta, praticamente immediata. In un solo anno raggiunse la vetta dei 25 milioni di utenti mensili, superando Excite e Lycos.

Le vicende successive non furono tuttavia fortunate, a causa di scelte strategiche dimostratesi non appropriate e ai cambi di proprietà. Nel 1996 divenne fornitore esclusivo delle ricerche di Yahoo!. Nel 1998 la Digital venne acquistata dalla Compaq e AltaVista diventò un portale.

Alla fine del 2002 ci fu un suo rilancio con la nascita del primo traduttore automatico nelle principali lingue europee, accessibile a tutti: Babel Fish, primo ad offrire traduzioni in tempo reale di pagine web. Fu anche il primo motore di ricerca di immagini e anche il primo motore di ricerca multilingue. L’ascesa di Google fermò questi tentativi di recupero di fette di mercato.

Nel 2003 Altavista diventò proprietà di Yahoo!, quando questa acquisì Overture. Il database e parte delle tecnologie di ricerca di Altavista confluirono successivamente in Yahoo! Search. Il 31 gennaio 2009 scompare dal sito la sezione di ricerca dedicata ai contenuti video. Nel 2010 Yahoo! procede alla progressiva integrazione dei propri servizi di ricerca trasformando Altavista in una semplice interfaccia alternativa per l’accesso a Yahoo! Search.

Yahoo!, sotto la guida del CEO Marissa Mayer, ha deciso di chiudere il servizio l’8 luglio 2013. La società ha deciso di chiudere altri 11 servizi fra il 28 giugno e il 28 settembre 2013.

Il sistema di ricerca di pagine su Internet era un esercizio di potenza per il nuovo calcolatore; AltaVista era (prima dell’avvento di Google), infatti, il più rapido motore di ricerca presente sul mercato, con un tempo medio di ricerca di circa 0,7 secondi.

Altavista inizialmente organizzato come sopra (era il 22 ottbre 1996) si orientava man mano verso categorie, quindi spianando la strada a Yahoo! Che faceva della ricerca manuale/umana il punto di forza come da immagine come da home page dell’11 aprile 2001 che segue. Google e l’algoritmo di ponderazione dei contenuti, tra cui i link arriverà dopo.

Il primo Google pubblicato risale all’11 novembre 1998 come si vede dalla home page seguente:

Orbene ritorniamo al concetto di ipertesto da cui siamo partiti e che vogliamo analizzare. Il testo che contiene un collegamento o link a un’altra pagina è denominato in inglese anchor text. Normalmente i motori di ricerca tengono molto conto di questo fattore. I termini che fanno da ancora vengono considerati quasi come se fossero delle parole chiave.

Motori di ricerca, digitalizzazione e profilazione

L’approccio, molto diffuso, di pubblicare in un sito dei collegamenti diretti a pagine interne di un altro sito è detto deep linking, e non sempre è pratica permessa: ci sono alcuni siti che vietano i collegamenti profondi, costringendo quindi i visitatori a cercare la pagina dove sarebbero dovuti venir rimandati dal sito di provenienza.

I motivi di questo tipo di divieti possono essere facilmente di natura economica, dal momento che un utente, se costretto a trovare un articolo in un sito anziché avere il collegamento già pronto, probabilmente vedrà più pagine di quello stesso sito, e quindi più pubblicità in forma di banner o di profilazione utenze come insegna il recente caso Cambridge Analytica è una società di consulenza britannica che combina il data mining, l’intermediazione dei dati e l’analisi dei dati con la comunicazione strategica per gli usi i più diversi, comportando quindi più guadagni per il gestore del sito contenente la pagina desiderata.

A volte, specie in siti aggiornati di frequente come possono essere i Blog, viene reso disponibile un collegamento permanente, abbreviato in permalink che è un collegamento garantito diuturno nel tempo, e che porterà all’articolo desiderato anche quando questo sarà considerato vecchio e quindi non più facilmente raggiungibile perché sostituito in visibilità da altri articoli più recenti.

Le specifiche di HTML 5 consentono le seguenti due operazioni:

  1. prefetching: istruire il browser a precaricare e salvare nel computer dell’utente l’URL di primo livello;
  2. prerendering: istruire il browser a precaricare e salvare nel computer dell’utente tutte le URL associate a un determinato link, prima che questo sia aperto col doppio click dell’utente.

In questo modo l’utente avrà l’esperienza di una navigazione più veloce, ottimizzando l’uso della banda disponibile nei momenti di inattività legati alla permanenza in una pagina web.

In questa rivoluzione di contenuti dovuta all’ipertesto, tutte queste nuove informazioni ci avvolgono, permeano e trasformano gli utenti in immigrati digitali e nativi digitali o millennials.

Dall’enciclopedia analogica all’ipertesto digitale

Ma come cambia il modo di studiare sotto questo bombardamento di ipertesto?

Il concetto di biblioteca o più in piccolo di enciclopedia è superato! Anche le vecchie biblioteche nelle quali andavamo a consultare gli archivi al fine di trovare la collocazione fisica del volume che andremo poi a consultare diventa tarda, tardiva, dispersiva, lenta e obsoleta. Tutto lo scibile è digitalizzato e disponibile con un dito su pc e minipc  o smartphone. Anche girovagare diventa digitale e satellitare con la estinzione delle cartine e dei tutto-città a consultazione manuale.

Millennials e cognitivismo tra pari

I tempi cambiano e la fruibilità dei servizi si digitalizza e innova. Come cambia l’utenza? Evidente che cambia: ma questi cambiamenti sono al tempo stesso innovativi, limitativi ma anche diversi.

Da un lato Simon Sinek declina i Millennials come pigri, eterni insoddisfatti e social-dipendenti e la colpa è dei genitori.

D’altro canto la rete è piena di guide, tutorial e mappe logiche e mentali di studenti per altri studenti nel senso di un non più verticistico (=divulgazione dalla cattedra) client-server in luogo di un peer to peer (alla pari tra studenti).

Il termine peer to peer nasce in informatica quale forma di democraticità alla pari, svincolata dall’uno che parla e gli altri ascoltano in luogo di un concetto da Polis dove tutti possono essere client ma anche server.

Peer-to-peer (P2P) o rete paritaria o paritetica, in informatica, è un’espressione che indica un modello di architettura logica di rete informatica in cui i nodi non sono gerarchizzati unicamente sotto forma di client o server fissi (clienti e serventi), ma sotto forma di nodi equivalenti o paritari (in inglese peer) che possono cioè fungere sia da client che da server verso gli altri nodi terminali (host) della rete.

Mediante questa configurazione qualsiasi nodo è in grado di avviare o completare una transazione. I nodi equivalenti possono differire nella configurazione locale, nella velocità di elaborazione, nella ampiezza di banda e nella quantità di dati memorizzati. L’esempio classico di P2P è la rete per la condivisione di file (File sharing). In breve, ogni nodo non è esclusivamente client o server, ma può essere entrambi.

Utenza Millennials da limite a risorsa

Da un lato su Facebook migliaia di visualizzazioni e commenti per l’intervista di Simon Sinek, esperto di marketing e autore di diversi libri motivazionali: “I ragazzi nati dagli anni Ottanta sono incapaci di raggiungere una vera gratificazione” e poi ancora «Vogliono un lavoro che abbia uno scopo. Giusto. Vogliono lasciare il segno, qualsiasi cosa significhi. Per qualche ragione però, i Millennials non sono comunque felici. Troppi sono cresciuti con strategie fallimentari di educazione familiare: è sempre stato detto loro che erano speciali. Che potevano avere tutto quello che volevano dalla vita. Abbiamo dato loro medaglie, anche per arrivare ultimi. E così quando entrano nel mondo reale, l’immagine che hanno di se stessi si sgretola».   

Secondo Sinek, la Generazione Y cresce «in un mondo di Facebook e Instagram, dove per tutto c’è un filtro». Insomma «siamo bravi a mostrare alla gente che la vita è magnifica, anche se siamo depressi».  

La dipendenza dalla tecnologia

Secondo gli studi di David Greenfield, professore di psichiatria all’Università del Connecticut, l’attaccamento allo smartphone è molto simile a tutte le altre dipendenze, perché causa delle interferenze nella produzione della dopamina, il neurotrasmettirore che regola il circuito celebrale della ricompensa: in altre parole, incoraggia le persone a svolgere attività che credono gli daranno piacere.

Così ogni volta che vediamo apparire una notifica sul cellulare, che sia un messaggino o una nuova e-mail, sale il livello di dopamina, perché pensiamo – anche se sarebbe il caso di dire, speriamo – che ci sia in serbo per noi qualche cosa di nuovo e interessante. Il problema però è che non possiamo sapere in anticipo se accadrà davvero qualche cosa di bello, così si ha l’impulso di controllare in continuazione.

L’esperto di marketing e autore di molti libri motivazionali Simon Sinek lo scorso settembre ha partecipato a un incontro del portale Inside Quest, poi sottotitolato e pubblicato nei giorni scorsi sulla pagina Facebook del blog dedicato alla crescita personale Efficacemente: la sua testimonianza sulle difficoltà e sulle paure dei Millennials, la generazione nata trai primi anni Ottanta e gli anni Duemila ha collezionato migliaia di visualizzazioni e centinaia di commenti.

Conclusioni

La rivoluzione copernicana alla quale assistiamo nasce e si alimenta da questa nuova forma di conoscenza che è qualcosa che l’individuo costruisce nel tentativo di dare senso alle proprie esperienze derivante dalla convinzione dell’impossibilità dell’individuo di conoscere la realtà oggettiva.

L’apprendimento non è dunque da intendersi conseguenza diretta delle informazioni veicolate dall’insegnante: al contrario, l’allievo costruirebbe il proprio conoscere elaborando le informazioni nei termini ed in funzione dei propri modelli mentali e di conoscenza intese in schemi di conoscenze ma anche in sistemi di credenze e categorie. Non sono i dati in se stessi ad avere potere informativo, in quanto la funzione principale l’hanno i modelli che governano il modo con cui tali dati sono elaborati. La Peer Education nasce quindi come progetto educativo teso a promuovere un rapporto tra giovani e adulti nel quale ognuno possa preservare la propria identità ed il proprio ruolo. Il rapporto educativo viene inteso come un’esperienza democratica, nella quale l’interazione fra educatori ed “allievi” viene regolata dalla simmetria, dall’eguaglianza, dalla complementarità e dal mutuo controllo (laddove invece il rapporto educativo classico risulta essere asimmetrico, ed il potere che vi si concentra tende a collocarsi da una sola parte). Questo non significa che la Peer Education intenda mettere in discussione i metodi tradizionali di insegnamento, né che pretenda di sostituirsi ad essi: l’educazione tra pari punta invece ad affiancare il consueto modello di rapporto insegnante/allievo, limitandosi ad intervenire in settori definiti. Il terreno di intervento della Peer Education, dal punto di vista dei contenuti, è individuabile nell’ambito del “comportamento consapevole”: l’educazione tra pari ha insomma l’obiettivo di trasferire informazioni ma soprattutto consapevolezza, e si basa sul principio riconosciuto che i modelli di comportamento dei giovani vengono appresi più facilmente all’interno di gruppi di coetanei che nel tradizionale rapporto educativo genitore-figlio o insegnante-allievo, e che dunque l’efficacia dell’influenza dei pari, anche su argomenti importanti (ad es. l’educazione alla salute) sia di gran lunga superiore a quella prodotta dagli interventi degli adulti

Docente facilitatore digitale

Nel rivestire il ruolo di educatori, infatti, i ragazzi hanno un’importante occasione per smettere gli abiti consueti dello studente (inteso come il semplice destinatario dell’insegnamento degli adulti) e per assumere un ruolo responsabile e propositivo, nel quale ciascuno possa misurare le proprie capacità di comunicazione e – nel confrontarsi con le risposte che gli vengono dai compagni – verificare gli effetti concreti del proprio lavoro.

Dal punto di vista dei Peer Educators, la conoscenza delle nozioni da trasmettere ai propri compagni costituisce soltanto uno degli aspetti della loro esperienza di educatori: un aspetto certo fondamentale, ma probabilmente non il più importante.

Il lavoro formativo svolto con i ragazzi negli incontri di preparazione alla Peer Education, più che a fornire loro i contenuti che dovranno trasferire nelle classi, punta a sviluppare e potenziare la loro capacità di relazionarsi con se stessi e con gli altri: il focus dunque non è tanto sul che cosa comunicare, ci si preoccupa piuttosto del come.

Gli educatori fra pari, infatti, non sono dei semplici trasmettitori di informazioni precostituite. Essi, piuttosto, si riconoscono come dei soggetti liberi, responsabili, capaci di compiere autonomamente le loro osservazioni e rielaborazioni.

In questa compagine il ruolo degli adulti è inizialmente quello di facilitatori per poi passare a un genuino peer to peer.

Utenti che diventano autori di mappe

Alle mappe concettuali e mentali propriamente adibite al sostegno all’insegnamento si affiancano anche quelle strutturali che rappresentano una evoluzione delle mappe concettuali, utilizzate soprattutto a livello scolastico. Queste mappe si propongono di rappresentare le relazioni che si stabiliscono tra i concetti principali di una unità di apprendimento. L’uso dell’aggettivo strutturale è dovuto alla loro caratteristica di sintetizzare e mostrare la struttura dell’informazione. Permette agli studenti di studiare e memorizzare con maggiore efficacia il materiale di studio, si possono dividere in due grandi famiglie:

  • mappe per comunicare, che vengono costruite utilizzando le conoscenze acquisite (mappe concettuali, mappe mentali, mappe cognitive)
  • mappe per apprendere che servono alla comprensione e/o alla verifica di nuovi campi di conoscenza (mappe strutturali).

Lo sviluppo delle mappe è dovuto anche alla automazione e facilità di produzione in virtù dei programmi liberamente fruibili, tra i quali software troviamo:

  • IHMC Cmap Tools: prodotto gratuito per usi educativi e privi di fini di lucro e disponibile per diversi sistemi operativi.
  • compendium: prodotto open source, disponibile per quasi tutti i sistemi operativi.
  • XMind, prodotto open source multipiattaforma in grado di gestire diversi tipi di diagrammi e mappe.
  • BrainVizing[2]: applicazione open source che sfruttando le capacità di GraphViz[3] (altra applicazione open source) consente di realizzare mappe mentali in forma incrementale, e di produrle in sequenze che ne illustrano la definizione collegamento dopo collegamento.
  • Fabulinus è una applicazione web gratuita, in italiano, che favorisce l’apprendimento significativo attraverso la creazione online di semplici mappe concettuali.

Ma non solo la produzione di mappe acquista valore e consistenza, quanto la pubblicazione nei vari siti sia lato sostegno DSA quali mappe-scuola.com e dislessia.it etc ma anche in quelli degli studenti come studenti.it, scuolissima.it, . Tale fenomeno innesca il concetto del peer to peer con studenti utenti che diventano anche autori in un contesto del tutto nuovo di cooperative learning.

Siamo al nuovo e odierno concetto dello studente che acquisisce competenze e insegna attraverso mappe e video tutorial.

Apprendimento PEER TO PEER

La social-dipendenza dei/nei Millennials da limite a risorsa.

saggio breve di Nicola LEONE

Da un lato Simon Sinek declina i Millennials come pigri, eterni insoddisfatti e social-dipendenti e la colpa è dei genitori.

D’altro canto la rete è piena di guide, tutorial e mappe logiche e mentali di studenti per altri studenti nel senso di un non più verticistico (=divulgazione dalla cattedra) client-server in luogo di un peer to peer (alla pari tra studenti).

Il termine peer to peer nasce in informatica quale forma di democraticità alla pari, svincolata dall’uno che parla e gli altri ascoltano in luogo di un concetto da Polis dove tutti possono essere client ma anche server.

Peer-to-peer (P2P) o rete paritaria o paritetica, in informatica, è un’espressione che indica un modello di architettura logica di rete informatica in cui i nodi non sono gerarchizzati unicamente sotto forma di client o server fissi (clienti e serventi), ma sotto forma di nodi equivalenti o paritari (in inglese peer) che possono cioè fungere sia da client che da server verso gli altri nodi terminali (host) della rete.

Mediante questa configurazione qualsiasi nodo è in grado di avviare o completare una transazione. I nodi equivalenti possono differire nella configurazione locale, nella velocità di elaborazione, nella ampiezza di banda e nella quantità di dati memorizzati. L’esempio classico di P2P è la rete per la condivisione di file (File sharing). In breve, ogni nodo non è esclusivamente client o server, ma può essere entrambi.

Da un lato su Facebook migliaia di visualizzazioni e commenti per l’intervista di Simon Sinek, esperto di marketing e autore di diversi libri motivazionali: “I ragazzi nati dagli anni Ottanta sono incapaci di raggiungere una vera gratificazione” e poi ancora «Vogliono un lavoro che abbia uno scopo. Giusto. Vogliono lasciare il segno, qualsiasi cosa significhi. Per qualche ragione però, i Millennials non sono comunque felici. Troppi sono cresciuti con strategie fallimentari di educazione familiare: è sempre stato detto loro che erano speciali. Che potevano avere tutto quello che volevano dalla vita. Abbiamo dato loro medaglie, anche per arrivare ultimi. E così quando entrano nel mondo reale, l’immagine che hanno di se stessi si sgretola».   

Secondo Sinek, la Generazione Y cresce «in un mondo di Facebook e Instagram, dove per tutto c’è un filtro». Insomma «siamo bravi a mostrare alla gente che la vita è magnifica, anche se siamo depressi».  

 

La dipendenza dalla tecnologia  

Secondo gli studi di David Greenfield, professore di psichiatria all’Univeristà del Connecticut, l’attaccamento allo smartphone è molto simile a tutte le altre dipendenze, perché causa delle interferenze nella produzione della dopamina, il neurotrasmettirore che regola il circuito celebrale della ricompensa: in altre parole, incoraggia le persone a svolgere attività che credono gli daranno piacere.  

Così ogni volta che vediamo apparire una notifica sul cellulare, che sia un messaggino o una nuova e-mail, sale il livello di dopamina, perché pensiamo – anche se sarebbe il caso di dire, speriamo – che ci sia in serbo per noi qualche cosa di nuovo e interessante. Il problema però è che non possiamo sapere in anticipo se accadrà davvero qualche cosa di bello, così si ha l’impulso di controllare in continuazione.  

L’esperto di marketing e autore di molti libri motivazionali Simon Sinek lo scorso settembre ha partecipato a un incontro del portale Inside Quest, poi sottotitolato e pubblicato nei giorni scorsi sulla pagina Facebook del blog dedicato alla crescita personale Efficacemente: la sua testimonianza sulle difficoltà e sulle paure dei Millennials, la generazione nata trai primi anni Ottanta e gli anni Duemila ha collezionato migliaia di visualizzazioni e centinaia di commenti.  

La rivoluzione copernicana alla quale assistiamo nasce e si alimenta da questa nuova forma di conoscenza che è qualcosa che l’individuo costruisce nel tentativo di dare senso alle proprie esperienze derivante dalla convinzione dell’impossibilità dell’individuo di conoscere la realtà oggettiva.

L’apprendimento non è dunque da intendersi conseguenza diretta delle informazioni veicolate dall’insegnante: al contrario, l’allievo costruirebbe il proprio conoscere elaborando le informazioni nei termini ed in funzione dei propri modelli mentali e di conoscenza intese in schemi di conoscenze ma anche in sistemi di credenze e categorie. Non sono i dati in se stessi ad avere potere informativo, in quanto la funzione principale l’hanno i modelli che governano il modo con cui tali dati sono elaborati. La Peer Education nasce quindi come progetto educativo teso a promuovere un rapporto tra giovani e adulti nel quale ognuno possa preservare la propria identità ed il proprio ruolo. Il rapporto educativo viene inteso come un’esperienza democratica, nella quale l’interazione fra educatori ed “allievi” viene regolata dalla simmetria, dall’eguaglianza, dalla complementarità e dal mutuo controllo (laddove invece il rapporto educativo classico risulta essere asimmetrico, ed il potere che vi si concentra tende a collocarsi da una sola parte). Questo non significa che la Peer Education intenda mettere in discussione i metodi tradizionali di insegnamento, né che pretenda di sostituirsi ad essi: l’educazione tra pari punta invece ad affiancare il consueto modello di rapporto insegnante/allievo, limitandosi ad intervenire in settori definiti. Il terreno di intervento della Peer Education, dal punto di vista dei contenuti, è individuabile nell’ambito del “comportamento consapevole”: l’educazione tra pari ha insomma l’obiettivo di trasferire informazioni ma soprattutto consapevolezza, e si basa sul principio riconosciuto che i modelli di comportamento dei giovani vengono appresi più facilmente all’interno di gruppi di coetanei che nel tradizionale rapporto educativo genitore-figlio o insegnante-allievo, e che dunque l’efficacia dell’influenza dei pari, anche su argomenti importanti (ad es. l’educazione alla salute) sia di gran lunga superiore a quella prodotta dagli interventi degli adulti

Nel rivestire il ruolo di educatori, infatti, i ragazzi hanno un’importante occasione per smettere gli abiti consueti dello studente (inteso come il semplice destinatario dell’insegnamento degli adulti) e per assumere un ruolo responsabile e propositivo, nel quale ciascuno possa misurare le proprie capacità di comunicazione e – nel confrontarsi con le risposte che gli vengono dai compagni – verificare gli effetti concreti del proprio lavoro.

Dal punto di vista dei Peer Educators, la conoscenza delle nozioni da trasmettere ai propri compagni costituisce soltanto uno degli aspetti della loro esperienza di educatori: un aspetto certo fondamentale, ma probabilmente non il più importante.

Il lavoro formativo svolto con i ragazzi negli incontri di preparazione alla Peer Education, più che a fornire loro i contenuti che dovranno trasferire nelle classi, punta a sviluppare e potenziare la loro capacità di relazionarsi con se stessi e con gli altri: il focus dunque non è tanto sul che cosa comunicare, ci si preoccupa piuttosto del come.

Gli educatori fra pari, infatti, non sono dei semplici trasmettitori di informazioni precostituite. Essi, piuttosto, si riconoscono come dei soggetti liberi, responsabili, capaci di compiere autonomamente le loro osservazioni e rielaborazioni.

In questa compagine il ruolo degli adulti è inizialmente quello di facilitatori per poi passare a un genuino peer to peer .

Familismo vs Raccomandazione

come nei quiz televisivi …un aiutino…

Tra miti e leggende. Da Banfield a Checco Zalone.

saggio breve di Nicola LEONE

Il tema della fortuità ha da sempre avuto un suo proprio fascino. In molta parte dell’agire umano è riscontrabile quel quid imprevedibile e difficilmente estrapolabile che chiamiamo distrattamente Superstizione, al più Fortuna, se non Raccomandazione e meglio ancora Familismo.

Già Pindaro cantava con ineluttabile dire che:

“Nelle azioni è il Caso che decide

La vittoria. Di sforzi

Non fare spreco”

Ora accostiamo in una iperbolica curva il tema della Raccomandazione nel senso di Familismo e poniamo il tutto in una dimensione di voluta arretratezza.

L’intera società italiana ha adottato da tempo quello che nel 1958 il sociologico Edward C. Banfield definì familismo amorale che, unito alla cooptazione, porta gli stupidi ai posti di comando. Ne deriva una profonda arretratezza culturale che è contestualmente accettata e interpretata come (s)Fortuna, ma anche Raccomandazione e quindi Familismo.

Ad esempio la qualità ed efficienza dei servizi pubblici in Italia, soprattutto nel meridione, sono da sempre oggetto di lamentele e proteste. Se in alcuni casi gli italiani hanno piena ragione, in altri casi il loro giudizio è ingeneroso e contrasta con valutazioni oggettive. Una marcata discrepanza tra il giudizio popolare e quello oggettivo costituisce un problema di studio per la psicologia sociale. Molti spunti di riflessione possono essere tratti da un’importante ricerca di Edward C. Banfield pubblicata nel libro The moral basis of a backward society (Free Press, Usa). Lo studio fu condotto sessant’anni fa in un paese della Basilicata, nascosto sotto il nome fittizio di Montegrano, usando metodiche avanzate (per l’epoca) che includevano il test di appercezione tematica (TAT), e interviste strutturate e non strutturate. Banfield, con la moglie (italiana) e i due figli, rimase a Montegrano per quasi un anno.

Lo studio di Banfield costituisce certamente uno dei più interessanti e originali contributi alla questione meridionale, almeno pari, se non superiore, a quelli di Giustino Fortunato, Gaetano Salvemini, Antonio Gramsci e Carlo Levi (autori che Banfield conosceva bene).

La tesi centrale dello studio è che, accanto alle problematiche precedentemente individuate, ne esiste una socio-culturale, non individuata in precedenza, che Banfield chiama familismo amorale: “… i montegranesi si comportano come se seguissero la seguente regola: massimizza il guadagno materiale, a breve termine, della tua famiglia ristretta; assumi che tutti gli altri facciano lo stesso” (p. 83).

Le regole del familismo amorale, come si vede, sono in effetti due: la prima indica all’individuo cosa fare; la seconda gli offre un facile modo per interpretare il comportamento altrui e relazionarsi con la società. Sebbene entrambe siano deleterie per il progresso socio-economico a medio o lungo termine, la seconda è particolarmente dannosa, perché inquina i rapporti sociali ed impedisce che si formi un rapporto di collaborazione e fiducia con il governo e le istituzioni locali o nazionali: “… la dichiarazione di una persona o di una istituzione, di essere ispirata dall’interesse per la cosa pubblica, anziché per il proprio, è vista come una frode” (p. 95); “in una società di familisti amorali sarà opinione comune che chi esercita il potere sia egoista e corrotto… il votante userà il voto … per punire” (p. 99). Non è in discussione, evidentemente, l’esistenza di funzionari pubblici corrotti e di servizi inefficienti (ampiamente analizzati da Banfield), ma l’idea che tutti i funzionari siano necessariamente corrotti e tutti i servizi necessariamente inefficienti e meritevoli di punizione; e non di rado i paesani intervistati da Banfield esprimevano ammirazione per il regime fascista (al potere fino a dieci anni prima dello studio) ritenuto capace di controllare e punire i suoi funzionari.

In effetti, la collaborazione tra gli operatori e gli utenti del servizio è essenziale ai fini della qualità del risultato e nessun servizio può funzionare correttamente se è disprezzato dagli utenti.

Banfield riteneva che due fattori causali fossero specialmente importanti nel determinare questo atteggiamento: la povertà e l’elevato tasso di mortalità, che cooperano nel produrre una condizione psicologica di perenne apprensione e inducono l’individuo a privilegiare scelte a breve termine. Poiché oggi le condizioni economiche sono migliorate, e l’aspettativa di vita è aumentata, la forma culturale del familismo amorale dovrebbe pian piano scomparire. Ma la cultura popolare cambia lentamente e non è difficile riconoscere i modi di pensare descritti nel libro di Banfield nella società contemporanea. Non si può non notare, ad esempio il desiderio di punizione nei confronti dei dipendenti pubblici (privilegiati) che anima tanti cittadini o la diffusa opinione che, se esistono realtà di eccellenza in questo paese, esse siano tutte concentrate in pochissime istituzioni tutte rigorosamente localizzate a nord del Po.

Da ultimo il film di Checco Zalone dal titolo Quo Vado? meglio noto come Il Posto Fisso rende giustizia a una immeritata fama, il quale da ragazzo pugliese che ha realizzato tutte le aspettative che aveva dalla sua vita: voleva vivere sempre con i suoi genitori per evitare una costosa indipendenza e ci è riuscito; non voleva mai sposarsi ma essere eternamente fidanzato per evitare le responsabilità del matrimonio, e ce l’ha fatta; sognava da sempre un lavoro sicuro ed è riuscito a ottenere un posto fisso nell’ufficio provinciale caccia e pesca, in cui timbra le licenze di cacciatori e pescatori.

In questo modo Checco affronta una vita che fa invidia a tutti. Un giorno però tutto cambia: nel 2015 il governo vara la riforma della pubblica amministrazione, riforma che ha una componente fondamentale nel voler risparmiare sui posti fissi, eliminandone molti. Convocato al ministero dalla spietata dirigente dottoressa Sironi, Checco è messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o mantenerlo venendo messo in mobilità e trasferito lontano da casa. Per Checco il posto fisso è sacro, quindi accetta il trasferimento.

Per convincerlo a dimettersi, la dottoressa Sironi lo fa trasferire di volta in volta in diverse località a ricoprire i ruoli più improbabili, lontani e pericolosi, ma Checco si ambienta in ogni luogo e resiste a tutto, senza cedere alle offerte sempre più remunerative della Sironi, come consigliato dal suo idolo, l’anziano senatore Nicola Binetto.

A un certo punto la Sironi, stanca e infuriata, pur di farlo dimettere lo fa trasferire nel remoto arcipelago delle Svalbard, in Norvegia, in una base scientifica italiana, con il compito di difendere i ricercatori dagli attacchi degli orsi polari. Proprio quando è sul punto di abbandonare il suo amato posto fisso, Checco conosce la dottoressa Valeria Nobili, una ricercatrice che lavora lì, e si innamora di lei.

Checco si ambienta all’estrema civiltà e al rigore verso le leggi tipiche del nord, e vi resta fino a quando, devastato dall’inverno norvegese, decide di ritornare in Italia. Allora la Sironi, pressata dal ministro, lo trasferisce in Calabria. Checco vi si ambienta subito, porta Valeria e i suoi figli con lui e fondano insieme una clinica per animali, che però dura poco: senza fondi, Valeria decide di espatriare di nuovo assieme ai figli.

A quel punto, però, le peripezie di Checco hanno fine: la dottoressa Sironi, rea di non essere riuscita a far dimettere Checco, viene trasferita a Bolzano, mentre il protagonista torna a lavorare all’ufficio caccia e pesca della sua provincia in Puglia, ora città metropolitana. A quel punto, però, Checco riceve una chiamata da Valeria, che lo informa di essere in Africa e in attesa di una figlia di cui lui è il padre.

Checco riesce a raggiungere Valeria in ospedale dopo aver incontrato una tribù di indigeni e avergli raccontato tutta la sua storia per convincere il capo della tribù a lasciargli continuare il suo viaggio. Dopo aver abbracciato la bimba, che chiamano Ines (nata in un ospedale da campo dove manca tutto, anche le vaccinazioni di base) Checco decide finalmente di rinunciare al suo tanto amato posto fisso, a patto che la Sironi gli versi un indennizzo di 50.000 euro mentre l’ultima offerta è solo per il TFR maturato (circa 35.000 euro). Checco propone allora alla dottoressa Sironi di aggiungere lei la cifra mancante: costei, molto contrariata, accetta e firma con rabbia un secondo assegno personale, augurando a Checco di spenderlo tutto in medicine. Checco usa proprio questo secondo assegno per comprare una scorta di vaccini e medicine per l’ospedale. I dottori e le infermiere allora realizzano un video di ringraziamento per la dottoressa che, tornata a Roma, lo vede proprio un attimo prima di riottenere la sua posizione e si commuove, dimostrando al suo staff che anche lei è buona. Checco decide di continuare ad aiutare Valeria come veterinario di animali della savana e nei progetti umanitari.

Nativi ambientali

Giro Girotondo … (altrimenti) … casca il mondo.

saggio breve di Nicola LEONE

In occasione dell’Expo del 2015 a Milano un girotondo di 45 bambini ha avviato la campagna di comunicazione “Nativi ambientali” al grido di “salva il mondo, salva la Terra”.

Iniziativa propugnata dal pro-tempore ministro per l’ambiente in collaborazione con:

– Conai: Consorzio Nazionale Imballaggi

di concerto con i 6 Consorzi di Filiera per il riciclo dei materiali:

  • Ricrea per l’acciaio che organizza e garantisce su tutto il territorio italiano la raccolta ed il riciclo degli imballaggi in acciaio, provenienti sia dai cittadini sia dalle industrie, preoccupandosi anche di veicolare l’informazione e sensibilizzazione diretta al cittadino. Aderiscono al Consorzio i fornitori e gli importatori di materiale in acciaio per imballaggio a banda stagnata, a banda cromata e lamierino, oltre che i fabbricanti di imballaggi e accessori in acciaio: www.consorzioricrea.org
  • Cial  per l’alluminio che rappresenta l’impegno assunto dai produttori di Alluminio e dai produttori e utilizzatori di imballaggi in Alluminio, nella ricerca di soluzioni per ridurre e recuperare gli imballaggi, conciliando le esigenze di mercato con quelle di tutela dell’ambiente. Le 200 aziende che aderiscono a CiAl sono tra le maggiori produttrici e trasformatrici di imballaggi in alluminio, la cui produzione rappresenta oltre il 95% degli imballaggi in alluminio immessi al consumo. Nell’ultimo anno, grazie alla raccolta differenziata dell’alluminio attiva in circa 6.700 Comuni italiani con il coinvolgimento di 52 milioni di cittadini, il Consorzio ha avviato al riciclo il 74% degli imballaggi in alluminio immessi sul mercato nazionale: www.cial.it
  • Comieco per la carta per il recupero e riciclo di carta e cartone e raggruppa circa 3.300 aziende della filiera cartaria e cartotecnica nazionale, tra produttori, trasformatori e recuperatori. Grazie allo sviluppo delle raccolte differenziate urbane, in poco più di 15 anni sono state quasi 40milioni le tonnellate di carta e cartone sottratte alle discariche e il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici è passato dal 37% all’80%. In Italia, oggi, si riciclano 10 tonnellate di macero ogni minuto: www.comieco.org  
  • Rilegno per il legno composto di circa 2.300 aziende, che ha il compito di recuperare i rifiuti di imballaggio di legno e altri rifiuti legnosi per dare loro una nuova vita. Grazie agli accordi stretti con soggetti pubblici e privati Rilegno ha garantito, organizzato e razionalizzato l’avvio a recupero complessivo di oltre 1 milione e 500 mila tonnellate di rifiuti di legno nel 2014. Lo scorso anno la filiera del riciclo dei rifiuti di imballaggi di legno ha dato nuova vita al 63% degli imballaggi immessi al consumo: www.rilegno.org  
  • Corepla per la plastica a è il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica, cui aderiscono sia i produttori di materie plastiche che le aziende che le trasformano per fabbricare imballaggi in plastica, nonché, su base volontaria, le imprese utilizzatrici di imballaggi e quelle che li riciclano. Grazie a Corepla, oggi la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica è una realtà in più del 90% dei comuni italiani e permette di avviare a riciclo e recupero circa 800.000 tonnellate di materiale: www.corepla.it
  • Coreve per il vetro è il Consorzio nazionale responsabile del riciclo e del recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro prodotti sul territorio nazionale. Fanno parte del Consorzio Recupero Vetro tutte le imprese produttrici d’imballaggi in vetro e gli importatori, sia imbottigliatori che grossisti. Il Consorzio razionalizza, organizza e gestisce il ritiro dei rifiuti d’imballaggio in vetro, provenienti dalla raccolta differenziata del servizio pubblico, garantendone l’avvio a riciclo. E si occupa dell’informazione e sensibilizzazione diretta al cittadino: www.coreve.it

La Campagna Nativi Ambientali ha visto la realizzazione della omonima campagna di sensibilizzazione a cura del Ministero dell’Ambiente con la collaborazione di Conai-Consorzi di Filiera, è stata possibile grazie al lavoro di numerosi professionisti e agenzie specializzate, che hanno apportato un prezioso contributo per la buona riuscita dell’operazione.

Il lancio mediatico on air si è avvalsa di una molteplicità di canali (affissioni, quotidiani nazionali, web, radio, tv locali) e si è concentrata in particolare nelle regioni Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Contagioso l’entusiasmo dei piccoli presenti all’Esposizione Universale, tutti di età compresa tra i 4 e i 10 anni: hanno indossato una maglietta con su scritto giro girotondo, passandosi di mano in mano, quasi per gioco, i rifiuti di imballaggio, hanno mostrato agli adulti in platea come la raccolta differenziata e il riciclo possano essere operazioni semplici, gesti naturali. Facili proprio come un girotondo, che però ha l’ambizione di salvare il mondo, per un futuro più leggero senza il peso dei rifiuti.

 “Nativi Ambientali” è una campagna nazionale dedicata alla tutela dell’ambiente e nasce con l’obiettivo di stimolare i comportamenti virtuosi dei cittadini partendo da una prospettiva nuova: le generazioni future dovranno crescere in una società dove le buone pratiche ambientali – come la raccolta differenziata finalizzata all’avvio a riciclo dei rifiuti – dovranno essere totalmente naturali e istintive.

“Avete il diritto di ereditare un mondo migliore – ha aggiunto il ministro parlando ai bambini – ma anche il dovere di prendervene cura, a partire dal vostro giardino, dalla vostra casa”. “Rispettare l’ambiente – ha aggiunto Galletti – significa non sprecare risorse naturali, non sperperare l’energia. L’amore e il rispetto per l’ambiente devono diventare uno stile di vita, un atteggiamento da apprendere sin da piccoli, tanto velocemente quanto impara oggi un bambino a utilizzare il tablet e il computer”.

La sfida culturale è quindi questa: i ‘nativi digitali’ dovranno essere anche ‘nativi ambientali’, per portare il Paese verso un futuro di sviluppo sostenibile.

La campagna sarà avviata nel mese di settembre sui quotidiani nazionali e regionali, TV locali, radio, web e affissioni, con particolare concentrazione nelle Regioni del Centro e del Sud Italia.

Ed oggi a Milano, tra i piccoli anche l’attrice Maria Grazia Cucinotta, ambasciatrice Expo e testimonial dell’evento, che ha scelto di devolvere all’associazione benefica AILR il suo compenso. 

Roberto De Santis, Presidente di Conai, presente alla conferenza stampa, ha aggiunto: “La campagna Nativi Ambientali va a rafforzare le attività territoriali di Conai e dei Consorzi di filiera per lo sviluppo  della raccolta differenziata ai fini dell’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggi. L’iniziativa, che garantirà una copertura generale in 7 Regioni del Centro-Sud, servirà a dare spinta e supporto al necessario impegno delle Amministrazioni Locali”.

L’attività di CONAI e Consorzi di filiera  continua a svolgersi sul territorio con i Comuni, attraverso l’Accordo Quadro ANCI-CONAI, che promuove lo sviluppo della raccolta differenziata di qualità. Grazie alle convenzioni attivate dai Comuni nell’ambito dell’Accordo, nel 2014 sono state ritirate per essere avviate a riciclo 3.650.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio, in crescita del 7,2% a livello nazionale e con percentuali di incremento in forte crescita nelle Regioni del Centro-Sud.

Complessivamente, nel 2014 e sull’intero territorio nazionale, è stato avviato a riciclo il 65,9% degli imballaggi immessi al consumo, per un totale di circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti trasformati in materia prima seconda, ed è stato raggiunto un tasso di recupero complessivo pari al 77,7%. Ciò significa lo sviluppo di una filiera del riciclo e del recupero in grado di generare anche nuova crescita economica e occupazione.

In poco più di 15 anni, il Sistema Conai ha garantito un beneficio economico e ambientale per il Paese quantificabile in 15,2 miliardi di euro e ha permesso  il risparmio di 125 milioni di tonnellate di CO2 non emessa.

Zavattarello sopra/sotto

Zavattarello Sotto Sopra di Nicola LEONE (nleone@ercolino.ch)

SOPRA

Venerdi 12 aprile 2019 partiamo alla scoperta di Zavattarello e del castello. L’autista ci lascia in piazza e la guida Virginia ci accompagna al Castello. La giornata è fredda e uggiuosa, prossima a piovigginare, ma tiene e tentenna! Ci inerpichiamo per il sentiero carraio sino al Castello di Pietro dal Verme.

La Virginia guida dal passo esperto e lungo ci guida SOPRA e noi tutti la seguiamo.

Certificato tra i borghi più belli, il nome Zavattarello deriva dall’ebraico Shabbat, da cui poi Sciavatt che in milanese significa Ciabatta, Savatta.

Il borgo dei ciabattini, quindi, dove si confezionano le savatte o ciabatte, tantè che nell’idioma locale il borgo è chiamato anche Savataré.

Dicono fosse stato altresì rifugio dei disertori dell’esercito romano ai tempi della disfatta della Trebbia ad opera di Annibale, ma questa è una altra storia, una diceria per giustificare l’aquila imperiale dello stemma, forse.

Diceria Delenda Est, quindi atteniamoci ai fatti: il Castello di Zavattarello è noto come dimora di Pietro dal Verme e delle sue donne. E’ un castello e una fortezza e lo stemma araldico raffigura un drago incatenato a custodia di un albero di mele rosse con una aquila reale di romana imperiale memoria: Praeda Vigil Vigilataque Poma avvisa e ammonisce che la rocca è ben difesa!

Triste storia quella di Pietro.

Coraggioso Pietro a sposare la amata Cecilia Del Maino, di contro alla predestinatagli Chiara Sforza della potente Milano.

Coraggioso Pietro ma sfortunato: pochi anni dopo rimane vedovo con Chiara Sforza ancora nubile e che di sposarlo voleva ancora.

Per amore di Chiara intanto convolarono a nozze.

Affettuosamente Chiara Sforza di Milano prepara al marito Pietro dal Verme di Zavattarello la colazione e gliela serve.

Fu l’ultima!

Era il 17 ottobre del 1485.

Finisce la storia e inizia a dipanarsi la leggenda.

Da allora strani fenomeni interessano il castello: uno spartito musicale che scompare e poi ricompare, una sedia che si sposta, una maniglia che si muove e apre una porta… Per la leggenda e per prenotare una visita al castello e ai suoi misteri c’è il sito www.zavattarello.org che compendia anche un cadenzato spettacolo itinerante.

Durante la visita del castello a colpirci non è il forte-piano con lo spartito Musique Dramatique di L.V. Beethoven, non è l’arredo pregiato, la battaglia tra Romani e Barbare, la tavola imbandita, la cantina fornita, la prigione femminile al piano alto, né quella maschile interrata, né le spesse mura corridoiate, ma una finestra.

Una finestra semplice e inadorna del castello ci esprime una simmetria dicotomica.

L’aspetto bicefalo della finestra esprime il dualismo che sarà poi la trama conduttrice della nostra visita, così come per Pietro combattuto dall’amore di Cecilia di contro alla ragion di stato diafana in Chiara Sforza.

Non cogliamo subito questo aspetto, ma solo dopo, quando ai piedi del Castello, in posizione dominata, visitando il Magazzino dei Ricordi www.magazzinodeiricordi.org ripercorriamo alcuni aspetti: la sala da pranzo di Pietro dal Verme e la tavola imbandita del mondo contadino.

SOTTO

I pensieri si accavallano quando rinveniamo l’apocrifo Decreto della Curia Vescovile che scomunica in peccaminoso l’iscriversi al Partito Comunista oppure l’avviso alla Casa Delle Marchette. Iniziamo un percorso che ci porta a caracollare tra visioni e ricordi della pocanzi visita del Castello. E’ adesso che siamo dentro al Magazzino, a un Signor Magazzino dei Ricordi, ma pur sempre magazzino che riflettiamo sulla dicotomia bicefala Castello-Magazzino, Chiara-Cecilia, Cuore-Raziocinio, Ciabatta-?

Siamo scesi da Sua altezza il Castello senza nulla di Shabbat-Sciavatt-Ciabatta-Savatta. Siamo dovuti arrivare sino al magazzino nella bassa, come si dice, per trovare il sudore della ciabatta.

In alto le soavità del castello, in basso tutto un percorso di vita quotidiana a testimonianza di una lunga, ricca e sofferta storia del lavoro contadino e della fatica dell’uomo. Un tuffo dei ricordi in ambienti contadini, sartoriali, del barbiere, della scuola, del fabbro, del calzolaio con tanto di Diploma conferito al Sig. Gassa Alessandro per speciali lavori in calzoleria e altro ancora, tanto altro ancora.

Usciamo dal Magazzino dei Ricordi con il Castello che ci osserva da posizione dominante, ci scruta dall’alto.

Con doveroso inchino di ossequio al Castello di Pietro risaliamo sul pulman. Inizia a piovere, adesso piove.

Grazie Pietro dal Verme (fantasma?!) per la bella visita!

Zavattarello di Sopra: il Castello

Zavattarello di Sotto: il Magazzino dei Ricordi